LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Rimessione In Termini — Anno 2026

Pagina 5 di 5

93 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Rimessione In Termini

Provvedimenti

Deposito telematico: quando il ricorso è tardivo
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza favorevole a una società multinazionale riguardante contestazioni su operazioni di transfer pricing. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso improcedibile poiché il **deposito telematico** è avvenuto oltre il termine perentorio di venti giorni dalla notifica. Nonostante l'ente pubblico avesse addotto un malfunzionamento del sistema, non è stata fornita alcuna prova tecnica del guasto, né è stata presentata istanza di rimessione in termini. La decisione conferma che la tempestività del deposito si cristallizza con la generazione della seconda PEC (ricevuta di avvenuta consegna).
Continua »
Rimessione in termini: limiti e decadenza ricorso
Un contribuente ha impugnato una sentenza tributaria sfavorevole sostenendo di non aver ricevuto la notifica dell'appello e di essere rimasto involontariamente in contumacia. Tuttavia, il ricorso in Cassazione è stato depositato oltre il termine semestrale di legge. La Suprema Corte ha stabilito che la **Rimessione in termini** non può essere concessa se la parte, una volta venuta a conoscenza della sentenza tramite comunicazioni informali o richieste di pagamento, non agisce con immediata tempestività. Nel caso di specie, il difensore aveva ricevuto una PEC informativa mesi prima del ricorso, rendendo l'impugnazione tardiva e inammissibile.
Continua »
Oblazione facoltativa: quando il giudice può negarla
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per molestie che richiedeva l'oblazione facoltativa. Nonostante la riqualificazione del reato, i giudici hanno negato il beneficio a causa della gravità della condotta, caratterizzata da minacce e reiterazione. La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione sulla gravità del fatto spetta al giudice di merito.
Continua »
Procedura penale appello e rinvio termini
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di minaccia dove l'imputato contestava la credibilità della persona offesa e un vizio nella procedura penale appello. Mentre i motivi legati al merito sono stati dichiarati inammissibili, la Corte ha accolto il ricorso riguardo alla violazione delle norme sulla trattazione scritta. Il giudice d'appello aveva infatti rinviato l'udienza per permettere al PM e alla parte civile di depositare conclusioni tardive, violando il principio del contraddittorio.
Continua »
Deposito telematico: guida alla validità degli atti
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava improcedibile un appello a causa di un errore nel deposito telematico. Il caso riguardava un invio effettuato nei termini ma inizialmente rifiutato dal sistema per file illeggibile. La Suprema Corte ha stabilito che se il deposito genera una ricevuta di consegna, la tempestività è fatta salva se la parte reagisce prontamente all'errore.
Continua »
Giudicato esterno: come provarlo in tribunale
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva applicato gli effetti di un giudicato esterno senza la necessaria prova documentale. La Suprema Corte ha ribadito che il rilievo d'ufficio non esonera la parte dall'onere di produrre la sentenza munita di attestazione di cancelleria comprovante il passaggio in giudicato.
Continua »
Termine pagamento saldo prezzo: guida alla scadenza
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine pagamento saldo prezzo nelle aste immobiliari è perentorio e non può essere prorogato, nemmeno se il ritardo nell'erogazione del mutuo è imputabile alla banca. Il debitore ha sempre interesse a far valere l'irregolarità della procedura, portando all'annullamento del decreto di trasferimento se i tempi non vengono rispettati rigorosamente.
Continua »
Improcedibilità ricorso cassazione: deposito sentenza
La Suprema Corte ha confermato l'improcedibilità ricorso cassazione per una società che ha depositato un file illeggibile della sentenza impugnata. Oltre al rigetto formale, la Corte ha applicato severe sanzioni per abuso del processo, evidenziando l'importanza del rispetto rigoroso dei termini per il deposito della copia autentica della decisione di secondo grado.
Continua »
Vendita frutti pendenti: guida al riparto rischi
La Corte di Cassazione ha stabilito che nella vendita frutti pendenti il rischio per la perdita della merce dovuta a maltempo ricade sul compratore se questi ha già iniziato le operazioni di raccolta. Il caso riguardava una contestazione tra una società agricola e un fornitore per il mancato pagamento di una partita di agrumi rovinata dalle piogge. La Corte ha confermato la natura commutativa del contratto e la responsabilità dell'acquirente per la quantità venuta ad esistenza.
Continua »
Rimessione in termini: quando inizia il decorso?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la rimessione in termini. Il ricorrente sosteneva di non aver potuto impugnare una sentenza di condanna perché non gli era stata comunicata. La Corte ha chiarito che, a seguito della Riforma Cartabia, per le impugnazioni proposte dopo il 30 giugno 2024, il termine per ricorrere decorre dal deposito della sentenza e non dalla sua comunicazione, la quale è considerata una mera cortesia. Di conseguenza, la mancata comunicazione non costituisce un 'caso fortuito' che giustifichi la rimessione in termini.
Continua »
Procura alle liti: errore informatico non è nullità
La Corte di Cassazione ha chiarito che un mero errore informatico nel deposito della procura alle liti, se questa era già esistente, non ne causa l'inesistenza o la nullità. In un caso tra alcuni lavoratori e un'azienda sanitaria, l'appello dei dipendenti è stato dichiarato inammissibile perché fondato su un'errata interpretazione della decisione di merito, che aveva correttamente identificato il vizio come un errore materiale sanabile e non come una violazione insanabile.
Continua »
Rimessione in termini: no con avvocato di fiducia
Un individuo condannato in assenza ha richiesto la rimessione in termini per appellare la sentenza, sostenendo di non essere stato a conoscenza del processo a causa di una notifica irregolare avvenuta mentre era detenuto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la nomina di un avvocato di fiducia e l'elezione di domicilio presso il suo studio creano una presunzione di conoscenza del procedimento. L'irregolarità della notifica, in questo contesto, costituisce una nullità sanabile e non un'omissione. L'imputato non ha fornito prove concrete per superare tale presunzione, rendendo la sua richiesta infondata.
Continua »
Sospensione feriale: la Cassazione sui nuovi termini
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società, confermando che la riduzione della sospensione feriale a 31 giorni, introdotta nel 2014, si applica a partire dal periodo feriale del 2015, anche ai procedimenti già in corso. Un errore nel calcolo basato sulla vecchia normativa non costituisce errore scusabile e non giustifica la rimessione in termini, né viola il diritto di difesa. Di conseguenza, l'appello presentato oltre il termine così calcolato è stato dichiarato inammissibile.
Continua »