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Rimborso Iscrizione Albo

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rimborso iscrizione albo: no se c’è libera professione
Una dirigente biologa di un'azienda sanitaria pubblica ha chiesto il rimborso della tassa di iscrizione all'albo professionale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5462/2025, ha respinto la richiesta, ribaltando la decisione della Corte d'Appello. La Suprema Corte ha stabilito che il rimborso iscrizione albo non è dovuto quando il professionista, pur in regime di esclusiva, ha la facoltà di svolgere attività libero-professionale. Poiché l'iscrizione non serve l'interesse esclusivo del datore di lavoro ma anche quello potenziale del dipendente, il costo resta a carico di quest'ultimo.
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Rimborso iscrizione albo: no se c’è libera professione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5467/2025, ha negato il diritto al rimborso dell'iscrizione all'albo per una dirigente biologa dipendente di un'Azienda Sanitaria. La Corte ha stabilito che, a differenza di altre professioni come quella forense, la possibilità per i biologi di svolgere attività libero-professionale, anche se limitata, esclude che l'iscrizione sia nell'interesse esclusivo del datore di lavoro pubblico. Pertanto, la spesa rimane a carico del professionista in quanto requisito per l'esercizio dell'attività in generale. La decisione chiarisce un importante principio sul rimborso iscrizione albo nel pubblico impiego.
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Rimborso iscrizione albo: no se c’è attività libera
La Corte di Cassazione ha negato il diritto al rimborso dell'iscrizione all'albo per una dirigente biologa impiegata nel Servizio Sanitario Nazionale. La Corte ha stabilito che, a differenza degli avvocati pubblici, i dirigenti sanitari possono svolgere attività libero-professionale intramuraria. Pertanto, l'iscrizione all'albo non è nell'esclusivo interesse del datore di lavoro, ma anche del professionista, che deve sostenerne il costo. La sentenza chiarisce un importante principio sul rimborso iscrizione albo nel pubblico impiego.
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Rimborso iscrizione albo: no per il biologo SSN
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13653/2025, ha negato il diritto al rimborso dell'iscrizione all'albo a una biologa dipendente del Servizio Sanitario Nazionale in regime di esclusività. A differenza di altre professioni, come quella forense, la possibilità per il biologo di svolgere attività libero-professionale 'intra moenia' rende l'iscrizione un vantaggio anche per il singolo professionista, non solo per il datore di lavoro pubblico. Di conseguenza, il costo non deve essere necessariamente sostenuto dall'ente.
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Rimborso iscrizione albo: no per biologi pubblici
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'Azienda Sanitaria Locale non è tenuta a rimborsare le spese di iscrizione all'albo professionale a una propria dirigente biologa, anche se operante in regime di esclusività. Secondo la Corte, l'iscrizione è un requisito essenziale per l'esercizio della professione in sé, e non una spesa sostenuta nel solo interesse del datore di lavoro pubblico. La sentenza ribalta le decisioni dei gradi di merito che avevano invece concesso il rimborso.
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Rimborso iscrizione albo: no per biologi pubblici
Una biologa dipendente del Servizio Sanitario Nazionale in regime di esclusività ha richiesto il rimborso della quota di iscrizione all'albo professionale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20616/2025, ha negato tale diritto, stabilendo che la quota è un onere che grava sul professionista. La Corte ha chiarito che l'iscrizione è un requisito per esercitare la professione in generale e non una spesa sostenuta nell'esclusivo interesse del datore di lavoro pubblico, poiché la normativa non pone un divieto assoluto di svolgere attività libero-professionale.
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