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Riempimento Abusivo

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Atto di completare un titolo di credito in bianco in violazione degli accordi presi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Riempimento abusivo: firma vera ma testo aggiunto, chi vince?
Il Sottoscrittore ha proposto una querela di falso contro La Società per contestare l'aggiunta non concordata di una frase in un documento da lui firmato. Egli sosteneva che si trattasse di un riempimento abusivo avvenuto dopo la sottoscrizione. I giudici di merito hanno rigettato la domanda evidenziando la mancanza di prove sull'abusività dell'aggiunta e ritenendo superflua una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) di tipo grafico o informatico. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Sottoscrittore. La Suprema Corte ha confermato che l'onere di provare l'abusività del riempimento spetta a chi la contesta e che tale prova richiede ordinari mezzi istruttori, non una valutazione tecnica sulla formattazione del testo. Il Sottoscrittore perde la causa e deve pagare le spese processuali.
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Assegno in garanzia e fallimento: rischi e nullità
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto dell'opposizione allo stato passivo riguardante un credito basato su un assegno in garanzia. Il ricorrente pretendeva il pagamento di somme ingenti nonostante fosse emerso che i titoli erano stati consegnati in bianco anni prima e riempiti abusivamente per un debito già estinto. La Corte ha ritenuto legittima la condanna per responsabilità aggravata, evidenziando la malafede nel tentare di azionare un credito inesistente attraverso un assegno in garanzia privo di fondamento attuale.
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Riempimento abusivo: quando non serve la querela
Una società di autotrasporti si opponeva a un pagamento basato su cambiali, lamentando un riempimento abusivo. La Corte di Cassazione ha chiarito che, se il riempimento viola un accordo preesistente (contra pacta), non è necessaria la querela di falso, ma basta provare l'accordo. La Corte ha anche specificato che le spese legali vanno valutate sull'esito complessivo del giudizio, non grado per grado.
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Riempimento abusivo: quando serve la querela di falso
Un debitore ha contestato una ricognizione di debito firmata in bianco, sostenendo un riempimento abusivo da parte del creditore. La Cassazione ha confermato che, se esiste un accordo per il riempimento, anche se i termini vengono violati ('contra pacta'), il firmatario deve fornire la prova con mezzi ordinari, senza necessità di una querela di falso. Quest'ultima è richiesta solo in caso di riempimento senza alcun accordo ('absque pactis'). Il ricorso del debitore è stato respinto.
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Riempimento abusivo: la prova spetta al firmatario
Un fideiussore contesta la validità di una garanzia, sostenendo un riempimento abusivo del modulo firmato in bianco. La Corte d'Appello respinge il ricorso, chiarendo la distinzione tra riempimento 'contra pacta' (contro gli accordi) e 'absque pactis' (senza accordi). Nel primo caso, l'onere della prova grava sul firmatario, mentre solo il secondo caso, assimilabile a un falso materiale, richiede la querela di falso. La Corte ha ritenuto che il fideiussore non abbia fornito prove sufficienti a sostegno della sua tesi.
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