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Ricorso Patteggiamento — Anno 2026

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87 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Ricorso Patteggiamento

Provvedimenti

Ricorso patteggiamento: i limiti dell’impugnazione
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento per furto aggravato. I motivi, relativi alla mancata valutazione di cause di proscioglimento e al calcolo della pena per recidiva, non rientrano nei casi tassativi previsti dall'art. 448 c.p.p., confermando i rigidi limiti all'impugnazione di questo rito.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato sosteneva che il giudice di merito non avesse verificato la sussistenza di cause di proscioglimento. La Corte ha ribadito che il ricorso patteggiamento è consentito solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2 bis, cod. proc. pen., tra cui non rientra quello sollevato dal ricorrente. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento per rapina. La Corte chiarisce che i motivi di appello sono tassativi e non includono la carenza di motivazione sull'art. 129 c.p.p.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per patteggiamento presentato da un imputato che contestava la congruità della pena concordata per rapina aggravata. La Corte ha ribadito che, ai sensi dell'art. 448, c. 2-bis c.p.p., i motivi di ricorso sono tassativi e non includono la valutazione sulla congruità della pena.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per rapina aggravata. Gli imputati contestavano la congruità della pena da loro stessi concordata, un motivo non previsto dalla legge. La decisione ribadisce che il ricorso patteggiamento è possibile solo per vizi specifici, come l'erronea qualificazione giuridica o l'illegalità della pena, e non per rimettere in discussione l'accordo raggiunto.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, sottolineando che l'impugnazione di una sentenza di applicazione della pena è consentita solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p. Le doglianze relative alla motivazione o al trattamento sanzionatorio non rientrano tra questi, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: i motivi ammessi in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, sottolineando che l'impugnazione è consentita solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. Un motivo generico, non rientrante in tale elenco, porta alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sull'art. 448, co. 2-bis c.p.p., che elenca tassativamente i motivi di impugnazione. Poiché il ricorrente ha addotto una generica 'illogicità della motivazione', non rientrante tra i casi consentiti, il suo ricorso patteggiamento è stato respinto, con condanna alle spese e al pagamento di una sanzione.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
Due imputati hanno presentato ricorso contro una sentenza di patteggiamento per tentato furto aggravato, lamentando un'errata qualificazione giuridica dei fatti e un errore nel calcolo della pena. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, specificando che l'impugnazione per errata qualificazione è consentita solo in caso di 'errore manifesto', qui non riscontrato. Anche il motivo sulla pena è stato respinto, poiché la sanzione applicata, pur se frutto di un presunto errore di calcolo, era comunque inferiore al massimo edittale e quindi non considerata 'illegale'.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
Due imputati condannati per spaccio di stupefacenti con patteggiamento ricorrono in Cassazione lamentando vizi di motivazione. La Corte dichiara il ricorso patteggiamento inammissibile, poiché i motivi addotti non rientrano tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448, co. 2-bis c.p.p., condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
Una parte ha impugnato una sentenza di patteggiamento, sostenendo che il giudice non avesse verificato le cause di non punibilità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che l'impugnazione è consentita solo per i motivi tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., tra i quali non rientra quello sollevato.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per patteggiamento per furto aggravato. Il motivo del ricorso, ovvero il vizio di motivazione sul bilanciamento delle circostanze, non rientra tra quelli ammessi dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., che limita l'impugnazione a casi specifici. Il ricorrente è condannato a pagare le spese e una sanzione.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento presentato da un imputato che contestava unicamente l'entità della pena concordata. La decisione ribadisce che i motivi di ricorso avverso una sentenza di patteggiamento sono tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., e non includono la generica doglianza sulla determinazione della pena.
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Ricorso patteggiamento inammissibile: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per furto aggravato. La Corte ha chiarito che, a seguito della riforma del 2017, il ricorso patteggiamento non può essere utilizzato per contestare la valutazione del giudice sulle circostanze attenuanti o aggravanti. I motivi di ricorso sono strettamente limitati a vizi della volontà, errata qualificazione giuridica o illegalità della pena, rendendo inefficace qualsiasi doglianza sulla motivazione.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla riforma che limita i motivi di impugnazione, escludendo la contestazione sulla mancata valutazione delle condizioni per un proscioglimento immediato. Questo caso chiarisce i confini del ricorso patteggiamento.
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Ricorso patteggiamento: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato sosteneva che il giudice di primo grado non avesse verificato l'esistenza di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso patteggiamento è consentito solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., tra i quali non rientra la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: i motivi di inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione sottolinea che il ricorso patteggiamento è possibile solo per i motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. Poiché i motivi addotti dal ricorrente non rientravano in tale elenco, il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento inammissibile: la motivazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ricorso patteggiamento. L'imputato aveva impugnato la sentenza per carenza di motivazione sulla congruità della pena concordata. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che i motivi di impugnazione sono tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p. e tra questi non rientra la valutazione sulla motivazione della congruità.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
Un imputato ha impugnato una sentenza di patteggiamento lamentando un'insufficiente riduzione di pena rispetto a un coimputato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma, le contestazioni sulla misura della pena non rientrano più tra i motivi validi per l'impugnazione.
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Ricorso Patteggiamento: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione chiarisce i ristretti limiti per l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento. In un caso di riciclaggio, i ricorsi dei due imputati sono stati dichiarati inammissibili perché miravano a una rivalutazione del merito dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La Corte ha ribadito che l'erronea qualificazione giuridica, uno dei motivi ammessi per il ricorso patteggiamento, deve consistere in un 'errore manifesto', palese e non opinabile, e non può basarsi su una diversa interpretazione delle prove.
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