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Ricorso Inammissibile Concordato

26 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di 'patteggiamento in appello'. La Suprema Corte ha chiarito che, dopo un accordo sulla pena, il ricorso è possibile solo per vizi legati alla formazione della volontà di accordo e non per riesaminare il merito della causa, come la mancata valutazione di cause di proscioglimento. Si tratta di un'importante pronuncia che definisce i limiti del ricorso inammissibile concordato.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti e motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati contro una sentenza emessa a seguito di un 'concordato in appello'. La Suprema Corte ha ribadito che un ricorso inammissibile concordato può essere presentato solo per vizi specifici legati al consenso o alla difformità della pronuncia rispetto all'accordo, e non per generiche lamentele sulla motivazione. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile concordato, chiarendo che l'impugnazione di una sentenza emessa a seguito di accordo in appello (art. 599-bis c.p.p.) non può basarsi sulla generica doglianza di un vizio di motivazione relativo alla pena. Il ricorso è ammissibile solo se si contesta la formazione della volontà delle parti, il contenuto difforme della pronuncia rispetto all'accordo, o l'illegalità della sanzione inflitta.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti e motivi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15509/2024, ha dichiarato il ricorso inammissibile concordato in appello presentato da un imputato. La Corte ha stabilito che i motivi di ricorso avverso una sentenza di patteggiamento in appello (art. 599-bis c.p.p.) sono limitati a vizi procedurali sull'accordo e non possono riguardare la congruità della pena concordata. Di conseguenza, l'impugnazione basata sulla dosimetria sanzionatoria è stata rigettata, con condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. Il ricorrente lamentava la mancata concessione delle attenuanti generiche, ma la Suprema Corte ha ribadito che un ricorso inammissibile concordato può essere proposto solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo, non per questioni di merito sulla pena. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di concordato in appello. La decisione si fonda sul principio che il ricorso è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti. Poiché il ricorrente non ha sollevato motivi pertinenti, il suo ricorso è stato respinto, con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria, confermando la natura quasi definitiva dell'accordo di patteggiamento in appello.
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Ricorso inammissibile concordato: i limiti stretti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Suprema Corte ribadisce che, una volta raggiunto un accordo sulla pena, non è più possibile impugnare la decisione per motivi relativi alla quantificazione della stessa, come il bilanciamento delle attenuanti, se non in casi eccezionali. La decisione consolida il principio secondo cui il ricorso inammissibile concordato è una strada con vie d'uscita molto limitate.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un "concordato in appello", si doleva della mancata concessione delle attenuanti generiche. La Corte ha chiarito che il ricorso inammissibile concordato preclude la possibilità di contestare la determinazione della pena, poiché tale motivo si considera rinunciato con l'accordo stesso, salvo il caso di pena illegale.
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Ricorso inammissibile concordato: i limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (ex art. 599-bis c.p.p.). L'imputato, condannato per reati di droga, contestava la mancata riqualificazione del fatto in un'ipotesi meno grave. La Corte ha stabilito che, aderendo al concordato, si rinuncia ai motivi di impugnazione, inclusa la qualificazione giuridica. Il ricorso inammissibile concordato è una conseguenza diretta, e l'appello è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione dell'accordo, non per riesaminare il merito.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La decisione si basa sul fatto che il ricorso verteva su punti ai quali l'imputato aveva già rinunciato aderendo all'accordo. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria. Questo caso sottolinea i limiti del ricorso inammissibile concordato.
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Ricorso inammissibile concordato: Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di concordato in appello. La decisione si fonda sul principio che, a seguito di un accordo processuale, non è possibile riproporre motivi di impugnazione a cui si è precedentemente rinunciato. Il caso riguarda un ricorso inammissibile concordato, confermando che l'impugnazione è permessa solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà o all'illegalità della pena.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso avverso una sentenza di "concordato in appello". La decisione si fonda sul principio che, accettando il concordato, l'imputato rinuncia a contestare la propria colpevolezza. Il ricorso inammissibile concordato è stato quindi rigettato, in quanto basato su motivi non consentiti, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8276/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato. La decisione si fonda sul fatto che la sentenza impugnata derivava da un 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.), un accordo che implica la rinuncia a presentare ulteriori motivi di ricorso. Poiché il motivo sollevato non rientrava nelle poche eccezioni previste, il ricorso è stato respinto, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. L'ordinanza chiarisce che il ricorso inammissibile concordato è una conseguenza inevitabile quando le contestazioni riguardano la pena o le attenuanti, poiché tali questioni sono considerate assorbite dall'accordo stesso. L'impugnazione è consentita solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM, a una pronuncia difforme o a una pena illegale.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti in Cassazione
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (c.d. concordato), ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata applicazione delle cause di proscioglimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'adesione al 'concordato' comporta la rinuncia alla maggior parte dei motivi di impugnazione. Di conseguenza, il ricorso in Cassazione contro una tale sentenza è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM o a palesi illegalità della pena, rendendo inammissibile ogni doglianza sui motivi rinunciati, come il mancato proscioglimento.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti e motivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile concordato in appello, stabilendo che i motivi di impugnazione sono limitati alla volontà delle parti e alla legalità della pena, escludendo la valutazione su un possibile proscioglimento. Gli imputati, che avevano accettato una rideterminazione della pena, sono stati condannati al pagamento delle spese.
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Ricorso inammissibile concordato: i limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile concordato in appello. L'imputato, dopo aver patteggiato la pena, ha impugnato la sentenza per mancata riqualificazione del reato. La Corte ha ribadito che i motivi di ricorso sono limitati e non includono questioni rinunciate con l'accordo.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti e motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile concordato in appello, ribadendo che l'impugnazione è consentita solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo. Altri motivi, come la determinazione della pena (se legale), sono preclusi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43932/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello di Torino. Il ricorso era basato su un concordato sulla pena. La Suprema Corte ha stabilito che i motivi addotti, relativi a una presunta mancata valutazione delle condizioni per il proscioglimento, non rientrano tra quelli ammessi in sede di legittimità per un ricorso inammissibile concordato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello emessa a seguito di un 'concordato'. La decisione si basa sul principio che l'accordo sulla pena limita drasticamente i motivi di impugnazione. Con il nostro approfondimento sul ricorso inammissibile concordato, si chiarisce che non si possono contestare motivi rinunciati, come la valutazione delle condizioni di proscioglimento, ma solo vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o all'illegalità della sanzione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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