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Ricorso Concordato Appello

7 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso concordato appello: quando è inammissibile
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza emessa a seguito di un 'concordato in appello', lamentando la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, in caso di accordo sulla pena, i motivi di impugnazione sono limitati a vizi procedurali specifici e non possono riguardare aspetti della pena concordata, come le attenuanti. Questa decisione conferma che il ricorso concordato appello preclude la possibilità di contestare nel merito la determinazione della sanzione.
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Ricorso concordato appello: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'impugnazione contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La decisione chiarisce che il mancato esame delle condizioni per un proscioglimento immediato (ex art. 129 c.p.p.) non costituisce un motivo valido per il ricorso, poiché tale valutazione è implicitamente rinunciata con l'accordo sulla pena. Il ricorso concordato appello è quindi un istituto che limita le successive possibilità di impugnazione a vizi specifici dell'accordo stesso.
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Ricorso concordato appello: limiti all’impugnazione
Un imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza emessa a seguito di un "concordato in appello", lamentando la violazione del divieto di peggiorare la sua pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il ricorso concordato appello è possibile solo per vizi del consenso o per l'applicazione di una pena illegale, e non per contestare le modalità di calcolo della pena pattuita tra le parti.
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Ricorso concordato appello: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello. La decisione si basa sul principio che, accettando il 'ricorso concordato appello' ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., l'imputato rinuncia a tutti i motivi di appello non relativi alla misura della pena, precludendo un successivo ricorso per Cassazione su questioni come la qualificazione giuridica del fatto. L'impugnazione è stata quindi respinta con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso concordato appello: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello (ricorso concordato appello) per ricettazione. Il ricorso è stato ritenuto troppo generico e basato su motivi a cui l'imputato aveva rinunciato con l'accordo. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Ricorso concordato appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di accordo sulla pena in appello. La Corte ha stabilito che un ricorso concordato appello è possibile solo per motivi tassativi, come vizi del consenso o difformità della sentenza rispetto all'accordo. Le censure sulla motivazione della pena sono considerate rinunciate e quindi non possono essere fatte valere in Cassazione.
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Ricorso concordato appello: quando è inammissibile
Un soggetto, condannato a seguito di un patteggiamento in appello (noto come ricorso concordato appello) per un reato minore, ha presentato ricorso in Cassazione contestando la valutazione delle prove. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che i motivi di impugnazione contro questo tipo di accordo sono limitati a specifici vizi procedurali, escludendo qualsiasi riesame del merito della colpevolezza, e ha condannato il ricorrente al pagamento di spese e di una sanzione pecuniaria.
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