Un cittadino ha richiesto all'ente previdenziale il pagamento dei ratei arretrati della pensione di reversibilità spettante in quanto figlio inabile. L'ente previdenziale ha rifiutato il pagamento, sostenendo che il mancato rispetto dei termini del procedimento amministrativo avesse comportato la perdita totale del diritto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando che, in assenza di un ricorso amministrativo, non si applica la perdita totale del diritto. Al contrario, opera la decadenza ratei pensionistici calcolata singolarmente per ciascuna quota mensile a partire dal giorno della sua specifica maturazione. Di conseguenza, il cittadino ha diritto a ricevere le somme arretrate non ancora prescritte.
Continua »