LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ricorsi

17 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Mezzo di impugnazione con cui una parte si rivolge a un giudice di grado superiore per ottenere l'annullamento o la riforma di un provvedimento giudiziario ritenuto ingiusto o illegittimo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile se firmato dall’imputato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché sottoscritto personalmente dagli imputati e non da un avvocato abilitato. La decisione, basata sull'art. 613 c.p.p., conferma che la mancanza della firma del legale impedisce la valida instaurazione del rapporto di impugnazione, portando alla condanna degli imputati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Rinnovo patteggiamento: no se già rigettato
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di applicazione pena su richiesta delle parti (patteggiamento), se già rigettata dal giudice del dibattimento, non può essere riproposta. Questa regola, sancita dall'art. 448 c.p.p., impedisce il rinnovo patteggiamento anche davanti a un diverso giudice subentrato per l'incompatibilità del primo. La decisione mira a evitare la paralisi processuale derivante da richieste potenzialmente infinite.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: la decisione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due individui contro una sentenza della Corte d'Appello di Salerno. La decisione sull'inammissibilità del ricorso in Cassazione ha comportato la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende, rendendo definitiva la pronuncia di secondo grado.
Continua »
Ricorso inammissibile: costi e sanzioni pecuniarie
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile presentato da due individui contro una sentenza della Corte d'Appello di Bologna. A seguito di questa decisione, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. L'ordinanza sottolinea le conseguenze economiche dirette derivanti dalla presentazione di un gravame che non supera il vaglio preliminare di ammissibilità.
Continua »
Ricorso inammissibile Cassazione: la condanna alle spese
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da tre individui contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della decisione di inammissibilità, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro ciascuno a favore della Cassa delle ammende, confermando le conseguenze negative di un ricorso inammissibile.
Continua »
Ricorso in Cassazione: il caso della Corte di Palermo
La Suprema Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso in Cassazione presentato da due imputati contro una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Palermo in data 03/07/2024. L'ordinanza analizzata, emessa dalla Settima Sezione Penale, documenta lo svolgimento dell'udienza del 26/03/2025 e la relativa decisione, segnando un passaggio formale nel procedimento di legittimità.
Continua »
Ricorso in Cassazione: Analisi di un’ordinanza
Un'ordinanza della Corte di Cassazione Penale documenta la proposizione di un ricorso in Cassazione da parte di due imputate contro una sentenza della Corte d'Appello. Il documento fissa la data dell'udienza e attesta l'avvenuta relazione del Consigliere relatore, delineando una fase interlocutoria del processo di legittimità.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no se l’offesa dura
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due persone condannate per occupazione abusiva. Gli imputati chiedevano l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma la Corte ha stabilito che la lunga durata e la stabilità dell'occupazione impediscono di qualificare il reato come di lieve entità, confermando la decisione dei giudici di merito.
Continua »
Ricorso in Cassazione: Ordinanza Penale e Procedura
La Corte di Cassazione, con ordinanza, prende in carico il ricorso in Cassazione proposto da due imputati avverso una sentenza del Tribunale di Bologna. Il documento attesta l'avvio del procedimento di legittimità, senza entrare nel merito della questione, e registra lo svolgimento dell'udienza.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: le conseguenze legali
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da tre individui contro una sentenza della Corte d'Appello di Ancona. La decisione comporta la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende, rendendo definitiva la precedente sentenza.
Continua »
Ricorso inammissibile: condanna alle spese e sanzione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da due imputati contro una sentenza del GIP. La decisione si fonda sulla non pertinenza dei motivi addotti rispetto a quelli tassativamente previsti dalla legge. A seguito di tale declaratoria di ricorso inammissibile, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 4.000,00 euro ciascuno, a causa dell'elevato grado di colpa.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: la decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso proposto da due individui contro una sentenza della Corte d'Appello di Venezia. A seguito della decisione di inammissibilità del ricorso in Cassazione, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: la decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso proposto da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si basa sulla mancanza di specificità dei motivi di impugnazione, un requisito reso più stringente dalla normativa. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando la validità della motivazione della sentenza di secondo grado.
Continua »
Ricorso in Cassazione: Ordinanza Penale 26099/2025
L'ordinanza della Corte di Cassazione Penale riguarda una serie di ricorsi proposti da diversi imputati. Il documento elenca le parti coinvolte e attesta lo svolgimento dell'udienza del 13/05/2025, senza esplicitare il merito della decisione. L'analisi si concentra sugli aspetti procedurali di un ricorso in Cassazione, chiarendo il ruolo della Corte Suprema come giudice di legittimità.
Continua »
Ricorso inammissibile: condanna alle spese e sanzione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da quattro individui contro una sentenza del GUP di Pavia. A seguito della decisione di inammissibilità, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende. Questo caso evidenzia le conseguenze negative di un ricorso inammissibile.
Continua »
Prescrizione furto aggravato: quando non si estingue
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputate condannate per furto aggravato. Le ricorrenti sostenevano l'estinzione del reato per prescrizione, ma la Corte ha chiarito che, a causa delle aggravanti, il termine massimo di 12 anni e 6 mesi non è ancora decorso, respingendo l'istanza come manifestamente infondata. Questo caso evidenzia come il calcolo della prescrizione per il furto aggravato dipenda direttamente dall'aumento di pena previsto dalle circostanze contestate.
Continua »
Fatto di lieve entità rapina: quando si applica?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due imputati per rapina impropria, i quali chiedevano una riduzione di pena basata sulla nuova attenuante del fatto di lieve entità rapina. La Corte ha stabilito che, nonostante il valore esiguo della refurtiva (bottiglie di birra), le modalità dell'azione (in pieno giorno, in un locale affollato, con pianificazione e possesso di un taglierino) escludono la lieve entità del fatto, richiedendo una valutazione complessiva della condotta e non solo del danno patrimoniale.
Continua »