Il ricorrente, un cittadino straniero richiedente protezione internazionale, ha impugnato la decisione con cui la Corte d'appello ha dichiarato l'estinzione del processo. In precedenza, la Cassazione aveva annullato con rinvio una sentenza, indicando come competente la Corte d'appello di L'Aquila. Il ricorrente ha però riassunto erroneamente la causa davanti alla Corte d'appello di Ancona, la quale ha poi rimesso gli atti a L'Aquila. Tuttavia, al momento della nuova riassunzione, il termine di legge era ormai scaduto. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che nel giudizio di rinvio la designazione del giudice operata dalla Cassazione è vincolante e assoluta. Di conseguenza, l'errore del difensore non è scusabile e non si applica il meccanismo di salvaguardia del processo previsto per i normali difetti di competenza.
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