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Responsabilità Dell'Ente

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Figura di responsabilità, prevista dal D.Lgs. 231/2001, per cui una società o un ente può essere sanzionato per reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da persone in posizione apicale o da dipendenti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Truffa per contributi pubblici: la decisione della Cassazione
Un'organizzazione composta da dirigenti consortili e amministratori ha orchestrato una vasta truffa per contributi pubblici ai danni dell'agenzia erogatrice (AGEA), gonfiando fittiziamente i volumi d'affari di alcuni consorzi agricoli tramite fatture false. Il denaro veniva poi riciclato attraverso conti di altre società collegate. La Corte di Cassazione ha confermato l'esistenza dell'associazione per delinquere e le condanne per riciclaggio e autoriciclaggio. Ha invece dichiarato prescritti diversi reati fiscali collegati, annullando senza rinvio le relative pene e confisca per equivalente. Per i reati fiscali non prescritti e per la responsabilità amministrativa de Il Consorzio, la Corte ha disposto l'annullamento con rinvio per una nuova valutazione sui profili motivazionali e di reale vantaggio dell'ente.
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Responsabilità dell’ente: no alla prescrizione dei fondi UE
L'Azienda Agricola ha percepito indebitamente contributi europei destinati alla produzione di tabacco mediante false dichiarazioni sui terreni. Condannata per la responsabilità dell'ente, la società ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo la prescrizione dell'illecito per le prime annualità e il difetto di prova. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che la richiesta di rinvio a giudizio interrompe la prescrizione dell'illecito societario e ne sospende il corso fino alla sentenza definitiva. L'eventuale prescrizione del reato a carico delle persone fisiche non estingue la responsabilità della società, in virtù del principio di autonomia dell'illecito amministrativo. L'Azienda Agricola è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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Responsabilità dell’ente: fatto del terzo e notifica
Un comune veniva sanzionato per l'inquinamento delle acque causato dal malfunzionamento del proprio depuratore. In sua difesa, il comune attribuiva la colpa a terzi ignoti che avrebbero sversato illecitamente sostanze nocive nella rete fognaria. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la responsabilità dell'ente. Secondo la Corte, l'ente gestore ha un obbligo di sorveglianza ('culpa in vigilando') e deve prevedere tali eventi, soprattutto se già verificatisi in passato. Inoltre, è stata ritenuta valida la notifica dell'infrazione al solo sindaco, in quanto legale rappresentante dell'ente stesso.
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Responsabilità dell’ente: la Cassazione e il D.Lgs. 231
La Corte di Cassazione conferma la condanna di una società per responsabilità dell'ente ex D.Lgs. 231/2001, derivante da un reato di corruzione commesso dai suoi vertici. La sentenza chiarisce che l'interesse della società nel commettere il reato è sufficiente per la condanna, anche senza un vantaggio concreto. Viene inoltre ribadito il pieno valore probatorio, nel processo contro l'ente, della sentenza di patteggiamento emessa nei confronti degli autori del reato.
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Responsabilità dell’ente: insider trading su mercati UE
Con la sentenza n. 1624/2024, la Corte di Cassazione ha affermato la sussistenza della responsabilità dell'ente per l'illecito di insider trading commesso nel suo interesse, anche qualora le operazioni finanziarie siano state effettuate su un mercato regolamentato di un altro Paese dell'Unione Europea. La Corte ha ribaltato la decisione di merito, chiarendo che l'ambito applicativo della norma sulla responsabilità dell'ente (art. 187-quinquies TUF) coincide con quello dell'illecito presupposto (art. 187-bis TUF), esteso per legge ai mercati europei.
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Impugnazione parte civile: legittima se cambia il reato
La Corte di Cassazione ha stabilito che la parte civile ha sempre interesse a presentare un'impugnazione contro una sentenza di prescrizione, qualora la riqualificazione giuridica del reato da parte del giudice trasformi la sua posizione da vittima a correo, estinguendo di fatto il suo diritto al risarcimento del danno. Il caso riguardava un'accusa di concussione, poi derubricata in induzione indebita, con conseguente annullamento della sentenza per un nuovo esame. Annullata anche la condanna per responsabilità amministrativa di una società per grave difetto di motivazione.
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