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Responsabilità Dei Soci Per Debiti Tributari

14 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità dei soci per debiti tributari prima del giudicato
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un socio di una società a responsabilità limitata cancellata dal registro delle imprese. L'Ufficio contestava il mancato pagamento delle imposte societarie nei limiti dei beni ricevuti durante la liquidazione. I giudici di merito hanno annullato l'atto, ritenendo che il Fisco dovesse attendere la definitività dell'accertamento societario. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Erario. I giudici hanno chiarito la disciplina sulla responsabilità dei soci per debiti tributari. Il Fisco può agire contro il socio anche in base a ruoli provvisori, senza attendere il passaggio in giudicato della pretesa verso la società.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari dopo la chiusura
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato avvisi di accertamento agli ex soci di una società a responsabilità limitata cancellata dal registro delle imprese, reclamando debiti per IRES, IVA e IRAP. I giudici d'appello avevano annullato gli atti ritenendo che la responsabilità dei soci sussistesse unicamente in caso di effettiva riscossione di somme dal bilancio di liquidazione, con onere della prova a carico del Fisco. La Corte di Cassazione ha accolto la tesi dell'Ufficio, chiarendo i confini della responsabilità dei soci per debiti tributari. I giudici di legittimità hanno stabilito che la cancellazione della società trasferisce i debiti agli ex soci come successori. L'interesse ad agire del Fisco permane anche in assenza di attivo distribuito, qualora possano emergere sopravvenienze attive o beni ommessi nel bilancio. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio per un nuovo giudizio.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: serve la prova
L'Agenzia delle Entrate ha notificato a un'ex socia un avviso di accertamento per il pagamento dell'IRES dovuta da una società di capitali ormai estinta. L'ex socia ha contestato la propria responsabilità dei soci per debiti tributari, evidenziando di essere receduta dalla società prima dell'anno d'imposta accertato e che la liquidazione si era conclusa senza alcuna distribuzione di denaro o beni. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ex socia. I giudici hanno stabilito che il Fisco non può pretendere il pagamento delle imposte dai soci se non dimostra che questi abbiano effettivamente incassato somme o ricevuto beni in base al bilancio finale di liquidazione. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Bilancio a zero e responsabilità dei soci per debiti tributari
L'Agenzia delle Entrate ha notificato avvisi di accertamento per IVA, IRAP e IRPEF agli ex soci di una società a responsabilità limitata, cancellata dal registro delle imprese prima della notifica. I contribuenti hanno impugnato gli atti sostenendo l'assenza di responsabilità dei soci per debiti tributari, non avendo essi riscosso alcuna somma in sede di liquidazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la cancellazione della società non estingue i debiti, i quali si trasferiscono ai soci in regime di successione. La circostanza che i soci non abbiano ricevuto somme dal bilancio finale di liquidazione non esclude l'interesse del Fisco a ottenere un titolo nei loro confronti, data la possibile esistenza di sopravvenienze attive o beni non contabilizzati.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: pagare senza utili
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità dei soci per debiti tributari di una società di capitali estinta e cancellata dal registro delle imprese. Nel caso specifico, l'Agenzia delle Entrate aveva ricalcolato le imposte (IRES e IRAP) di una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, richiedendo il pagamento ai singoli soci dopo la cancellazione della stessa. Un socio ha contestato la pretesa, sostenendo di non aver mai percepito utili o somme dalla liquidazione. I giudici hanno stabilito che l'estinzione della società comporta il trasferimento dei debiti ai soci in proporzione alla loro quota, indipendentemente dall'effettiva riscossione di somme nel bilancio finale. La contestazione sull'effettiva percezione degli utili potrà essere sollevata solo nella successiva fase di riscossione. Il ricorso del socio è stato rigettato con condanna alle spese.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: fisco congelato
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un'intimazione di pagamento emessa nei confronti di una ex socia di una società a responsabilità limitata estinta. Il fisco pretendeva il pagamento di imposte non versate dalla società prima della sua cancellazione. La questione centrale riguarda la responsabilità dei soci per debiti tributari della società estinta, in particolare se tale responsabilità sussista anche se il socio non ha ricevuto nulla dalla liquidazione finale. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione è stata recentemente rimessa alle Sezioni Unite per risolvere i contrasti interpretativi, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa della pronuncia definitiva.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: il debito resta
L'Agenzia delle Entrate ha notificato a un ex socio di una società in nome collettivo estinta alcune cartelle di pagamento per debiti IVA e IRAP. Il contribuente ha impugnato gli atti, ottenendo ragione in secondo grado. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco, ribadendo il principio della responsabilità dei soci per debiti tributari anche dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese. Trattandosi di società di persone, i soci mantengono una responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali non soddisfatte. Poiché le cartelle sono state notificate entro cinque anni dalla cancellazione della società, l'azione di riscossione è pienamente legittima. La Suprema Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello, rinviando la causa alla Corte di Giustizia Tributaria per un nuovo giudizio.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari di società chiuse
Un ex socio di una società in nome collettivo ha impugnato una cartella di pagamento da oltre 450.000 euro per IVA e IRAP non pagate dalla società, ormai cancellata dal registro delle imprese. Il contribuente sosteneva di non dover pagare in quanto la società era estinta e lui non aveva ricevuto somme dalla liquidazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità della cartella. I giudici hanno stabilito che la cancellazione di una società di persone non cancella i suoi debiti, ma li trasferisce direttamente ai soci. La responsabilità dei soci per debiti tributari della società è illimitata e non dipende dal fatto di aver ricevuto o meno somme dalla liquidazione aziendale.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: lo scudo svanisce
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento IVA a un ex amministratore e socio al 10% di una società a responsabilità limitata ormai estinta. I giudici di merito avevano annullato l'atto, ritenendo che la società, dotata di personalità giuridica, fosse l'unica responsabile dei propri debiti. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno stabilito che, dopo la cancellazione della società, si attiva la responsabilità dei soci per debiti tributari, i quali subentrano nei debiti nei limiti della propria quota. Inoltre, se la società si rivela una "società cartiera" creata solo come schermo fittizio per evadere le tasse a vantaggio del socio, decade lo schermo societario e le sanzioni colpiscono direttamente la persona fisica che ha beneficiato dell'illecito.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: ko del Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha chiesto a due ex soci il pagamento di IRES, IRAP, IVA e sanzioni dovute da una società estinta nel 2010, per l'anno d'imposta 2008. L'ufficio ha applicato una riforma del 2014 che estende la responsabilità dei soci a tutte le tasse. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, stabilendo che si applica la legge vigente al momento in cui è nato il debito (2008) e non quella della notifica (2014). Di conseguenza, la responsabilità dei soci per debiti tributari, per i debiti sorti prima della riforma, è limitata alle sole imposte dirette (IRES), escludendo IVA, IRAP e sanzioni. I soci vincono definitivamente la causa e il Fisco deve rimborsare le spese legali.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: il debito resta
L'Agenzia delle Entrate ha emesso avvisi di accertamento contro due società cancellate dal registro delle imprese, notificandoli anche ai soci e ai liquidatori. L'Ufficio ha inoltre accertato maggiori redditi personali in capo ai soci per presunta distribuzione di utili in nero. I soci hanno impugnato gli atti. Per le imposte personali, i contribuenti hanno ottenuto l'estinzione del giudizio grazie alla definizione agevolata. Per i debiti societari della prima azienda, la Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che la responsabilità dei soci per debiti tributari ha natura successoria e non è subordinata alla prova che essi abbiano effettivamente riscosso somme dal bilancio finale di liquidazione. La causa è stata rinviata alla Corte di giustizia tributaria per un nuovo esame.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: vince il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un'intimazione di pagamento a un ex socio di una società a responsabilità limitata cancellata, chiedendo il pagamento delle imposte evase dalla società. Il contribuente ha impugnato l'atto, sostenendo di non aver ricevuto utili dalla liquidazione e contestando la mancata notifica dell'accertamento alla società. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il contribuente non può sollevare per la prima volta in Cassazione questioni di fatto mai discusse nei precedenti gradi di giudizio. Di conseguenza, la responsabilità dei soci per debiti tributari rimane confermata se le contestazioni specifiche non sono state sollevate tempestivamente nei gradi di merito.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: vince il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento nei confronti del socio di una cooperativa estinta per imposte non pagate. La Commissione Tributaria Regionale aveva annullato l'atto, ritenendo inesistente la notifica e non provata la riscossione di somme da parte del socio. La Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. I giudici hanno chiarito che l'impugnazione tempestiva sana ogni vizio di notifica. Inoltre, in caso di società a ristretta base sociale, opera la presunzione di distribuzione degli utili extrabilancio. Spetta quindi al socio dimostrare di non aver ricevuto somme o di essere estraneo alla gestione. La sentenza stabilisce un principio cardine sulla responsabilità dei soci per debiti tributari dopo la cancellazione della società.
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Responsabilità dei soci per debiti tributari: fisco fermato
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento per imposte non pagate nei confronti di una società di costruzioni, poi cancellata dal registro delle imprese. Il fisco ha quindi richiesto il pagamento delle somme direttamente ai due ex soci. La Commissione Tributaria Regionale ha accolto la tesi del fisco applicando l'articolo 2495 del codice civile, ma senza verificare se i soci avessero effettivamente percepito somme dal bilancio finale di liquidazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei contribuenti, stabilendo che la responsabilità dei soci per debiti tributari della società estinta non opera in modo automatico. La sentenza d'appello è stata annullata per motivazione apparente e la causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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