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Responsabilità Da Custodia (Art. 2051 C.C.)

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È la responsabilità di chi ha il controllo effettivo su una cosa (come un ente proprietario di una strada) per i danni che questa provoca a terzi. È una responsabilità 'oggettiva', cioè non dipende da una colpa specifica, ma dal semplice rapporto di causa-effetto tra la cosa e il danno.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Risarcimento danni condominio: senza prove niente indennizzo
Una società commerciale ha citato in giudizio il Condominio per ottenere il risarcimento danni condominio a seguito di due allagamenti causati dalla rottura di impianti condominiali. I sinistri avevano provocato il crollo del soffitto e il danneggiamento di arredi e merci. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno rigettato la domanda per carenza di prova sul nesso di causalità tra il guasto e i danni lamentati. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto del ricorso. I giudici hanno chiarito che chi chiede il risarcimento dei danni da cose in custodia ha l'onere di dimostrare la derivazione diretta del pregiudizio dalla cosa. La semplice produzione di fatture di acquisto o il richiamo a precedenti incidenti risarciti non costituiscono prova sufficiente. La società è stata condannata al pagamento delle spese legali.
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Muro non segnalato: responsabilità del Comune ma colpa al 50%
Un automobilista perde la vita schiantandosi contro un muro non segnalato, nascosto dalla vegetazione, su una strada comunale buia e priva di striscia di delimitazione. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna del Comune per responsabilità da custodia stradale, ma ha anche stabilito un concorso di colpa al 50% con la vittima. La sua velocità, giudicata 'abnorme' (108 km/h), è stata un fattore causale decisivo, al pari delle omissioni dell'ente. La sentenza chiarisce che la condotta imprudente del danneggiato, sebbene non sufficiente a escludere la responsabilità del custode, può ridurla significativamente quando contribuisce in modo paritario all'evento.
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Caso fortuito: quando la vittima è responsabile?
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della responsabilità del custode per i danni causati da un bene. In un caso di caduta su marciapiede, il ricorso degli eredi della vittima è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha stabilito che la condotta della danneggiata, pienamente consapevole dei luoghi e delle condizioni meteorologiche avverse, integra un caso fortuito che interrompe il nesso causale e solleva il Comune da ogni responsabilità.
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Responsabilità buca stradale: risarcimento ridotto
Una ciclista cade a causa di una buca stradale e cita in giudizio il Comune per ottenere il risarcimento dei danni. Il Tribunale riconosce la responsabilità buca stradale in capo all'ente pubblico, ma riduce l'importo del risarcimento del 20%, attribuendo alla danneggiata un concorso di colpa per non aver prestato sufficiente attenzione, pur considerando le difficili condizioni del traffico cittadino.
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Infiltrazioni condominio: chi paga i danni dal tetto?
Una recente sentenza ha affrontato il caso di danni da infiltrazioni d'acqua subiti da un appartamento all'ultimo piano. Il Tribunale, basandosi su una perizia tecnica, ha stabilito che la responsabilità per le infiltrazioni dal condominio è esclusiva del condominio su cui insiste la porzione di tetto difettosa, respingendo la tesi di una proprietà comune (supercondominio). Di conseguenza, ha condannato il condominio al risarcimento dei danni e all'esecuzione dei lavori di ripristino a regola d'arte.
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