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Responsabilità Custode

14 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità custode: danni da caduta calcinacci
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità custode di un proprietario immobiliare per i danni causati dalla caduta di calcinacci dal proprio balcone. Nonostante l'assenza di testimoni oculari diretti dell'impatto, la Corte d'Appello aveva ritenuto provato il nesso causale tramite un ragionamento presuntivo basato su testimonianze indirette e rilievi della polizia municipale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo che la valutazione delle prove e la scelta degli elementi istruttori spettano esclusivamente al giudice di merito e non possono essere sindacate in sede di legittimità.
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Responsabilità custode: risarcimento per caduta
La Corte d'Appello di Salerno ha confermato la condanna al risarcimento danni nei confronti di una società per la caduta di una cliente. Il danno è stato causato dal pavimento reso scivoloso dalla pioggia e dall'assenza di adeguate misure di sicurezza. La sentenza ribadisce la natura della responsabilità custode ex art. 2051 c.c., escludendo che le condizioni meteo prevedibili o le patologie pregresse della vittima possano annullare l'obbligo risarcitorio.
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Responsabilità custode: danni da rete fognaria
Un proprietario di locali commerciali ha agito contro un Ente Comunale per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dal cedimento strutturale del proprio immobile, causato da infiltrazioni provenienti dalla rete fognaria pubblica. La Corte d'Appello ha accertato la Responsabilità custode dell'ente ex art. 2051 c.c., condannandolo al pagamento di oltre centomila euro. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Comune, confermando che la manutenzione delle condotte è un obbligo inderogabile del custode e che le contestazioni sui fatti non possono essere riproposte in sede di legittimità se non adeguatamente motivate.
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Responsabilità custode: danni da allagamento
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un gestore idrico per i danni causati dall'allagamento di un immobile privato. La decisione ruota attorno alla Responsabilità custode del concessionario, che detiene il controllo materiale e giuridico della rete fognaria. I giudici hanno respinto la tesi del caso fortuito, evidenziando che le precipitazioni non erano imprevedibili e che il danno era imputabile a carenze strutturali dell'impianto gestito.
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Responsabilità custode: la caduta dallo sgabello
La Corte d'Appello ha confermato il rigetto di una domanda di risarcimento per una caduta avvenuta in uno studio medico durante un esame. La condotta della paziente, che ha utilizzato uno sgabello a rotelle per appoggiarsi nonostante la presenza di sedie fisse, ha integrato il caso fortuito, escludendo la responsabilità custode ai sensi dell'articolo 2051 c.c.
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Responsabilità custode: no risarcimento se la buca è nota
La Corte di Appello di Salerno ha negato il risarcimento a una cittadina caduta a causa di una buca sul marciapiede. La decisione si fonda sul principio della responsabilità custode (art. 2051 c.c.), escludendola in questo caso. I giudici hanno ritenuto che la condotta imprudente della danneggiata, che viveva vicino al luogo dell'incidente e avrebbe potuto notare il pericolo nonostante la luce fioca, abbia interrotto il nesso di causalità, configurando un caso fortuito e sollevando così l'ente comunale da ogni responsabilità.
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Responsabilità custode: guida imprudente e nesso causale
La Cassazione rigetta il ricorso di un automobilista per un sinistro su strada bagnata. La Corte conferma che la responsabilità custode (Art. 2051 c.c.) è esclusa se la guida imprudente del danneggiato, che non adatta la velocità alle condizioni stradali, interrompe il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno.
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Responsabilità custode: prova del nesso causale
Un'impresa di ristorazione ha citato in giudizio un Comune per i danni derivanti da odori molesti provenienti da un canale adiacente, invocando la responsabilità custode dell'ente. I giudici di merito hanno respinto la domanda per mancata prova del nesso causale e della qualità di custode del Comune. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetti procedurali, in particolare per la mancata autosufficienza nel dimostrare la natura comunale del canale, elemento fondamentale per configurare la responsabilità custode.
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Responsabilità custode: concorso di colpa e onere prova
Un automobilista perde la vita uscendo di strada. Gli eredi citano in giudizio l'ente gestore per la cattiva manutenzione, ma i giudici riconoscono una pari responsabilità tra le parti (concorso di colpa al 50%). La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'ordinanza sottolinea come la condotta di guida imprudente della vittima, accertata dai giudici, renda irrilevante la qualificazione giuridica della responsabilità del custode (ex art. 2051 c.c. o 2043 c.c.), poiché il concorso di colpa del danneggiato (ex art. 1227 c.c.) avrebbe comunque portato alla riduzione del risarcimento.
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Responsabilità custode scivolo: quando è esclusa?
Un utente di uno scivolo acquatico subisce lesioni e cita in giudizio la struttura ricettiva, invocando la responsabilità custode. La Cassazione rigetta il ricorso, confermando la decisione d'appello che escludeva la responsabilità della struttura. Il danno è stato attribuito al comportamento anomalo e imprevedibile dell'utente, che ha interrotto il nesso causale tra la cosa in custodia e l'evento.
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Responsabilità custode e guida: quando è caso fortuito
I familiari di una donna e un bambino, deceduti in un incidente stradale uscendo di strada e finendo in un canale, citavano in giudizio l'ente proprietario della strada per la mancata installazione di barriere protettive. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei giudici di merito. La sentenza d'appello si basava su una doppia motivazione non interamente impugnata: l'assenza di un obbligo di installare barriere e l'irrilevanza delle stesse data l'altissima velocità della conducente, la cui condotta ha interrotto il nesso causale, escludendo la responsabilità custode dell'ente.
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Responsabilità custode e caduta: il caso del ciclista
Un ciclista ha citato in giudizio un Comune per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di una caduta, attribuita a una buca sulla strada. Il Tribunale ha rigettato la domanda, escludendo la responsabilità del custode (il Comune). La decisione si fonda sulla mancanza di prova del nesso causale e, in via dirimente, sulla condotta imprudente del ciclista stesso, ritenuta l'unica causa dell'incidente. Quest'ultimo, infatti, conosceva la strada, viaggiava in condizioni di perfetta visibilità e non rispettava l'obbligo di tenere la destra. Di conseguenza, il ciclista è stato condannato a pagare le spese legali di tutte le parti coinvolte, compresi i terzi chiamati in causa dal Comune.
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Responsabilità custode: prova nesso causale a carico
Un motociclista cade a causa di un dosso stradale e cita in giudizio il Comune. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del motociclista. La Corte ha stabilito che spetta al danneggiato provare il nesso causale tra il bene in custodia (la strada) e il danno subito. In questo caso, la Corte d'appello aveva correttamente ritenuto che la caduta fosse più verosimilmente causata dalla condotta imprudente del conducente piuttosto che da un difetto del dosso, interrompendo così il nesso di causalità e escludendo la responsabilità del custode.
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Responsabilità custode: risarcimento per caduta su buca
La sentenza del Tribunale di Ancona, n. 178/2024, affronta il tema della responsabilità custode di un Comune per la caduta di una cittadina a causa di una buca stradale. Pur riconoscendo la responsabilità dell'ente ex art. 2051 c.c., il giudice ha ridotto il risarcimento di 1/3, ravvisando un concorso di colpa della danneggiata per non aver prestato la dovuta attenzione a un'insidia prevedibile.
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