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Responsabilità Banca

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità banca: quando risponde per il promotore
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità di una banca per la truffa perpetrata da un consulente finanziario ai danni di una cliente. L'istituto di credito è stato condannato in solido con il promotore per non aver esercitato la dovuta diligenza professionale, omettendo di rilevare palesi anomalie su un modulo per l'emissione di assegni circolari, sebbene firmato in bianco dalla cliente. La Corte ha stabilito che la firma del modulo in bianco da parte della risparmiatrice non costituisce un concorso di colpa tale da escludere o ridurre la responsabilità della banca.
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Responsabilità banca: fiducia al dipendente infedele
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento danni avanzata da un correntista contro un istituto di credito. La Corte ha escluso la responsabilità della banca per non aver segnalato operazioni anomale, poiché il cliente aveva concesso al proprio dipendente, autore delle frodi, una fiducia talmente ampia e una libertà operativa tale da rendere le operazioni stesse non qualificabili come sospette agli occhi della banca.
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Responsabilità banca: il concorso di colpa del cliente
La Corte di Cassazione ha confermato la riduzione del risarcimento del danno a carico di un istituto di credito a causa della condotta negligente dei clienti. La responsabilità banca per l'operato illecito del proprio promotore finanziario è stata mitigata al 50% poiché i risparmiatori avevano consapevolmente partecipato a un sistema di investimento parallelo e anomalo, caratterizzato da operazioni fuori conto e modalità di pagamento irregolari.
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Responsabilità banca: quando il ricorso è inammissibile
L'ordinanza analizza il caso di due risparmiatori che hanno citato in giudizio un istituto di credito per i danni subiti a causa delle condotte di un promotore finanziario non dipendente. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei risparmiatori, chiarendo che non è possibile utilizzare il ricorso per cassazione per sollecitare una nuova valutazione delle prove già esaminate nei gradi di merito. Il Collegio ha sottolineato la netta distinzione tra un 'vizio di motivazione' (una critica alla ricostruzione dei fatti) e una 'violazione di legge', ribadendo che la valutazione delle prove spetta esclusivamente al giudice di merito. La decisione verte quindi sui limiti del sindacato di legittimità in tema di responsabilità banca.
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Responsabilità banca per segnalazione CRIF: il caso
Due cittadini hanno citato in giudizio un istituto di credito per danni, sostenendo che una segnalazione errata in CRIF (classificata come 'mutuo rifiutato' anziché 'rinunciato') avesse causato il diniego di un finanziamento successivo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi inferiori. I giudici hanno sottolineato la mancanza di prove sulla condotta illecita, sul nesso causale e sul danno effettivo, ribadendo i requisiti di specificità del ricorso. Il tema centrale è la prova della responsabilità banca.
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Responsabilità banca: diligenza e assegno contraffatto
Una società assicurativa ha citato in giudizio due istituti bancari per i danni subiti a seguito della negoziazione di un assegno contraffatto nell'importo e nel beneficiario. La Corte di Cassazione, confermando le sentenze di merito, ha rigettato il ricorso, stabilendo che la responsabilità della banca negoziatrice non è oggettiva, ma si fonda sulla colpa. La banca può essere esonerata se dimostra di aver agito con la diligenza professionale richiesta, specialmente quando la falsificazione, come nel caso di specie, era estremamente difficile da rilevare.
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