LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Resistenza

Pagina 7 di 7

135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Frode carosello: quando l’IVA non è detraibile
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società a cui era stata contestata l'indebita detrazione IVA per operazioni soggettivamente inesistenti nell'ambito di una frode carosello. L'Agenzia delle Entrate ha dimostrato che i fornitori erano semplici società cartiere prive di personale e mezzi. La società acquirente non è riuscita a provare la propria buona fede, emergendo gravi anomalie come l'assenza di contratti scritti e di contatti diretti con i fornitori. La Corte ha inoltre confermato che la mancata attivazione del contraddittorio preventivo non invalida l'atto se il contribuente non supera la prova di resistenza, ovvero se non dimostra che le sue difese avrebbero concretamente mutato l'esito dell'accertamento.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo accusato di tentato furto, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La difesa sosteneva che il reato di oltraggio dovesse essere assorbito in quello di resistenza, ma i giudici hanno stabilito che i due reati concorrono se le condotte sono distinte. Inoltre, la Corte ha chiarito che l'esclusione di un'aggravante in appello non comporta automaticamente una riduzione di pena se il giudizio di equivalenza tra le circostanze rimane adeguatamente motivato.
Continua »
Contraddittorio endoprocedimentale: le nuove regole
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società di abbigliamento, rigettando le doglianze relative alla violazione del contraddittorio endoprocedimentale. La decisione chiarisce che, per i tributi armonizzati come l'IVA, l'omessa audizione del contribuente non comporta l'invalidità automatica dell'atto se non viene fornita la prova di resistenza. Nel caso di specie, l'Amministrazione aveva rilevato operazioni soggettivamente inesistenti con fornitori qualificabili come cartiere, supportate da evidenti segnali di allarme che escludevano la buona fede della società.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale a carico di un soggetto che aveva impugnato la sentenza d'appello. La difesa sosteneva che l'azione avesse una valenza meramente dimostrativa, ma i giudici di legittimità hanno ritenuto tale tesi infondata. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché le motivazioni dei giudici di merito sono risultate logiche, coerenti e prive di vizi giuridici. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale a carico di un imputato che aveva presentato un ricorso basato su motivi generici. I giudici di legittimità hanno rilevato che le doglianze erano una mera riproposizione di quanto già discusso e correttamente respinto nei gradi di merito. Inoltre, la richiesta di applicazione della prescrizione è stata rigettata in quanto maturata solo dopo la sentenza di appello, circostanza che, unita all'inammissibilità del ricorso, impedisce l'estinzione del reato.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un soggetto condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sul fatto che i motivi di doglianza erano una mera riproduzione di quanto già discusso e correttamente risolto nei precedenti gradi di giudizio. La Corte ha ribadito che, in sede di legittimità, non è possibile riproporre censure già vagliate se non vengono evidenziati nuovi vizi logici o violazioni di legge manifeste, confermando inoltre il giudizio sulla recidiva.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di un soggetto che, dopo una fuga, ha spintonato le forze dell'ordine. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché basato su motivi generici e ripetitivi, confermando la validità della ricostruzione dei fatti effettuata nei precedenti gradi di giudizio.
Continua »
Nomina del difensore e rinvio udienza penale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza e lesioni. La Suprema Corte ha stabilito che la nomina del difensore avvenuta poco prima dell'udienza non giustifica automaticamente un rinvio, dovendo bilanciare il diritto alla difesa con il principio di ragionevole durata del processo. Inoltre, ha chiarito che l'omesso avviso sulle sanzioni sostitutive non determina la nullità della sentenza.
Continua »
Oltraggio e resistenza: non c’è ne bis in idem
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per i reati di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che non sussiste violazione del principio del 'ne bis in idem', poiché il reato di oltraggio non è assorbito da quello di resistenza. Il ricorso è stato inoltre ritenuto generico e ripetitivo, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Resistenza a pubblico ufficiale: la fuga è reato
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha chiarito che una fuga in auto ad alta velocità, con manovre pericolose e una collisione, non è semplice passività ma una condotta violenta che integra pienamente il reato. Il ricorso è stato respinto e l'imputato condannato a pagare le spese processuali e una sanzione.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sul fatto che i motivi dell'appello erano una mera ripetizione di argomenti già respinti nei gradi precedenti. La Corte ha sottolineato che la condotta violenta dell'imputato dimostrava l'intenzionalità del reato, rendendo irrilevante il suo stato di ebbrezza. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile per resistenza: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorso è stato respinto perché si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già esaminate e rigettate nei gradi di giudizio precedenti. La Suprema Corte ha confermato la correttezza della valutazione del giudice di merito riguardo la sussistenza del reato, basata sulle minacce, l'ostruzione alle operazioni di polizia e la condotta dell'imputato, nonché la congruità della pena inflitta, tenuto conto anche dei precedenti penali specifici.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. I motivi sono stati giudicati manifestamente infondati, poiché miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La Corte ha confermato che la sentenza d'appello era sorretta da motivazione logica e sufficiente, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è manifestamente infondato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha ritenuto le argomentazioni del ricorrente manifestamente irrilevanti, confermando la solidità della sentenza d'appello che aveva correttamente collegato la condotta intimidatoria dell'imputato all'attività dei pubblici ufficiali. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile per resistenza: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. L'appello è stato respinto in quanto mirava a una nuova valutazione dei fatti e della pena, attività preclusa in sede di legittimità. La Corte ha ritenuto logica e giuridicamente corretta la decisione della Corte d'Appello, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »