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Resede

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Area di terreno scoperta annessa a un fabbricato, che ne costituisce una pertinenza, come un cortile o un piccolo giardino.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accesso al fondo confinante: quando il vicino può bloccare i lavori
Una società di ristorazione ha avviato lavori di ristrutturazione edilizia utilizzando un'area esterna di proprietà del vicino. Il vicino, dopo un iniziale consenso, ha negato l'accesso al fondo confinante, bloccando il cantiere. La società ha chiesto il risarcimento dei danni, invocando un precedente accordo stipulato dal vicino con i proprietari dell'immobile (soci della stessa azienda) e la violazione del dovere di non recare danno. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società. I giudici hanno stabilito che l'accordo contrattuale vincolava solo i firmatari originari e non la società, soggetto giuridico distinto. Inoltre, il proprietario ha esercitato legittimamente il proprio diritto di proprietà, escludendo qualsiasi responsabilità extracontrattuale per il mancato accesso al fondo confinante.
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Vicino assolto: la parte civile che perde paga sempre le spese
Una coppia accusa il vicino del piano di sopra di violazione di domicilio e disturbo della quiete. L'imputato viene assolto in tutti i gradi di giudizio. La coppia, costituitasi parte civile, ricorre in Cassazione contestando anche l'obbligo di pagare le spese legali dell'imputato. La Corte Suprema rigetta il ricorso e chiarisce un principio fondamentale: la condanna spese parte civile è una conseguenza automatica della sconfitta. Chi perde la causa deve pagare, a prescindere dalla 'colpa' nell'averla iniziata. Il giudice può derogare a questa regola solo per motivi gravi ed eccezionali, che devono essere spiegati chiaramente nella sentenza.
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Servitù irregolare: l’accordo non vincola i terzi
La Corte d'Appello di Firenze chiarisce che la servitù irregolare ha natura puramente obbligatoria e personale. Nel caso di una rastrelliera condominiale installata su un cortile privato in base a un vecchio accordo non trascritto, la Corte ha stabilito che tale vincolo non si trasferisce al nuovo acquirente dell'immobile, ordinando la liberazione dell'area.
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Interpretazione Atto di Divisione: Confini Battono Metratura
Un erede agisce in giudizio per ottenere la comproprietà di una porzione di giardino, basandosi su una discrepanza di metratura indicata nell'atto di divisione ereditario. La cognata, assegnataria del bene, sostiene di esserne proprietaria esclusiva in base alla chiara descrizione dei confini contenuta nello stesso atto. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave per l'interpretazione atto di divisione: la descrizione inequivocabile dei confini di un immobile prevale sull'indicazione della sua superficie. Di conseguenza, ha rigettato la domanda dell'erede, confermando la proprietà esclusiva del giardino in capo alla cognata.
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Indennità di esproprio: calcolo del valore del terreno
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 12155/2024, ha chiarito i criteri per il calcolo della corretta indennità di esproprio. Nel caso di espropriazione parziale di un terreno che funge da giardino per un'abitazione, il suo valore non può essere stimato come se fosse un lotto isolato. L'indennità deve considerare la sua funzione pertinenziale e comprendere anche tutti i danni, come il deprezzamento, subiti dalla parte residua della proprietà a causa dell'opera pubblica. Il giudice, inoltre, non può discostarsi dalla perizia tecnica senza una motivazione robusta.
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Cessione gratuita terreno: quando è valida senza atto?
Una cittadina rivendica l'usucapione di un'area a seguito di una cessione gratuita terreno al Comune, effettuata per ottenere un permesso di costruire. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda, chiarendo che tale cessione costituisce un accordo di natura pubblicistica valido senza un'accettazione formale. Le successive richieste della cittadina di riacquistare il bene hanno inoltre dimostrato il riconoscimento della proprietà comunale, escludendo l'intenzione di possedere come proprietaria, requisito fondamentale per l'usucapione.
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