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Res Sottratta

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine latino che indica i beni o gli oggetti che sono stati illecitamente sottratti al legittimo proprietario durante un reato come il furto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esposizione alla pubblica fede: la sorveglianza parziale non salva
Un uomo è stato condannato per furto aggravato. Il suo ricorso in Cassazione contestava l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede, sostenendo che l'oggetto rubato fosse parzialmente sorvegliato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che una vigilanza non costante non esclude l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede. Inoltre, i precedenti penali del ricorrente impediscono di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, confermando la sua pericolosità sociale e l'applicazione della recidiva. L'imputato perde la causa e deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Furto Aggravato: Condanna Definitiva, Inutile Appello sui Fatti
Una persona condannata per furto aggravato ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione, contestando sia la ricostruzione dei fatti sia il mancato riconoscimento di ulteriori sconti di pena. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che non può riesaminare le prove, un compito che spetta solo ai giudici dei gradi precedenti. Inoltre, ha ritenuto corretta la decisione di non concedere le attenuanti generiche a causa del valore non minimo della refurtiva. La condanna per furto aggravato è quindi diventata definitiva.
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Danno tenue e furto: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19450/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato di energia elettrica. La Corte ha negato l'applicazione dell'attenuante del danno tenue, poiché l'energia sottratta alimentava diversi elettrodomestici, escludendo così che il valore del danno potesse considerarsi di entità irrisoria.
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Consumazione del furto: irrilevante l’inseguimento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto con strappo. Si è stabilito che la consumazione del furto avviene nel momento in cui il reo acquisisce la disponibilità del bene, anche se per un breve istante e anche se viene immediatamente inseguito senza mai essere perso di vista.
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Furto in abitazione consumato: quando si perfeziona?
Tre individui, condannati per furto in abitazione, ricorrono in Cassazione sostenendo che il reato dovesse essere qualificato come tentato e non consumato. La Corte Suprema ha dichiarato i ricorsi inammissibili, confermando la decisione dei giudici di merito. La motivazione si fonda sul fatto che, dopo essere usciti dall'abitazione, gli imputati avevano acquisito l'autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva, non essendo monitorati. Questo elemento determina la consumazione del reato di furto in abitazione consumato.
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