La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento di espulsione straniero come misura alternativa alla detenzione, rigettando il ricorso di un cittadino del Gambia. La decisione si fonda sulla comprovata pericolosità sociale del soggetto, desunta dalla sua presenza irregolare, assenza di mezzi di sostentamento e numerosi precedenti penali. La Corte ha inoltre stabilito che le generiche allegazioni su un presunto rischio di persecuzione nel Paese d'origine non sono sufficienti a bloccare l'espulsione, soprattutto quando lo Stato in questione, come il Gambia, è ufficialmente classificato come "Paese sicuro".
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