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Remissione Di Querela

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1067 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Truffa: Remissione di Querela Estingue il Reato, Ribaltando la Condanna
Un Lavoratore era stato condannato per truffa ai danni di una Persona Offesa. Dopo che la Corte d'Appello aveva ridotto la pena, il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione. Durante questa fase, la Persona Offesa ha ritirato la sua querela, e il Lavoratore l'ha accettata. La Corte di Cassazione ha stabilito che la **estinzione del reato per remissione di querela** può avvenire anche dopo una sentenza d'appello, purché entro i termini per impugnare. Questo ha portato all'annullamento della condanna, sebbene il Lavoratore debba comunque sostenere le spese processuali.
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Prescrizione del reato di truffa: querela inutile ma condanna nulla
La Corte d'Appello condannava l'imputato per il reato di truffa aggravata da recidiva specifica. L'imputato ricorreva per Cassazione sostenendo l'estinzione del reato per intervenuta remissione della querela da parte della vittima e chiedendo la prescrizione. I giudici di legittimità hanno escluso l'efficacia della remissione poiché la recidiva specifica rende il fatto procedibile d'ufficio. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato la prescrizione del reato di truffa maturata prima della definizione del giudizio, annullando la condanna senza rinvio.
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Truffa per bene diverso: la remissione di querela cancella la pena
I giudici di merito hanno condannato un venditore per il reato di truffa perché ha consegnato all'acquirente un bene diverso da quello pattuito. L'imputato ha presentato ricorso per cassazione sostenendo l'assenza di inganni iniziali e qualificando la vicenda come un semplice inadempimento contrattuale. Nelle more del giudizio, la persona offesa ha ritirato formalmente la propria denuncia e l'imputato ha accettato il ritiro. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il reato per remissione di querela. Tale revoca prevale su qualsiasi profilo di inammissibilità e cancella la precedente condanna penale, ponendo a carico dell'imputato soltanto il pagamento delle spese di giudizio.
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Lesioni Personali: Querela o Perseguibilità d’Ufficio? La Cassazione Chiarisce
Un Imputato era stato assolto dal Tribunale per il reato di lesioni personali, a seguito della remissione di querela da parte della vittima. Il Procuratore Generale ha però impugnato la sentenza, sostenendo che le lesioni, con una prognosi di 35 giorni, fossero gravi e quindi perseguibili d'ufficio. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la sentenza e rinviando gli atti al Tribunale. Ha stabilito che le lesioni personali con prognosi superiore a 20 giorni sono perseguibili d'ufficio, rendendo irrilevante la remissione di querela.
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Incidente Go-Kart: Remissione di querela estingue il reato
Un Concorrente è stato condannato per lesioni personali colpose dopo un incidente con un go-kart che ha investito uno Spettatore. Il Concorrente ha impugnato la sentenza, contestando il nesso di causalità e invocando il caso fortuito. Successivamente, lo Spettatore è deceduto e i suoi Eredi hanno presentato la Remissione di querela, accettata dal Concorrente. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, dichiarando il reato estinto per effetto della Remissione di querela, in base a un principio stabilito dalla Corte Costituzionale che riconosce agli eredi il diritto di ritirare la denuncia.
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Furto e Remissione di Querela: La Cassazione Annulla la Condanna
Un Lavoratore, condannato per furto semplice, ha visto la sua condanna annullata dalla Corte di Cassazione. La vittima del furto aveva presentato una **remissione di querela** dopo la sentenza d'appello ma prima della scadenza per il ricorso in Cassazione, e il Lavoratore l'aveva accettata. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso era ammissibile anche solo per far valere tale remissione, portando all'estinzione del reato. Le spese processuali sono state poste a carico del Lavoratore.
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Da condannata a prosciolta: la remissione di querela vince
Una cittadina subisce una condanna a seicento euro di multa per il reato di diffamazione sia in primo grado sia in appello. Prima della scadenza dei termini per ricorrere alla Suprema Corte, la persona offesa ritira formalmente le accuse e l'imputata accetta la decisione. La difesa propone ricorso per far valere questo accordo sopravvenuto. La Corte di Cassazione accoglie l'impugnazione e dichiara l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. I giudici annullano la precedente condanna senza rinvio e pongono le spese processuali a carico della querelata in mancanza di diversi accordi tra le parti.
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Minaccia aggravata con armi: il ritiro della querela non basta
L'Imputato viene rinviato a giudizio per il reato di minaccia aggravata con armi, per aver minacciato una persona brandendo un'accetta. Il Tribunale proscioglie L'Imputato perché La Persona Offesa decide di ritirare la denuncia tramite remissione di querela. La Procura Generale impugna la decisione in Cassazione. La Suprema Corte accoglie il ricorso e stabilisce che la minaccia aggravata con armi rimane un reato procedibile d'ufficio, anche dopo la riforma del 2018. Di conseguenza, il ritiro della querela non estingue il reato e il processo contro L'Imputato deve proseguire.
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Remissione di querela: Cassazione annulla condanna per lesioni
Un Imputato, condannato per lesioni personali, ha proposto ricorso in Cassazione. Prima della scadenza del termine per il ricorso, la Parte Offesa ha ritirato la querela, e l'Imputato ha accettato. La Corte di Cassazione ha chiarito che un ricorso è ammissibile anche solo per formalizzare una remissione di querela, se questa è avvenuta correttamente. Di conseguenza, il reato si è estinto. La Corte ha annullato la condanna e ha posto le spese processuali a carico della Parte Offesa, come previsto dalla legge per la remissione di querela.
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Truffa: l’inammissibilità del ricorso per cassazione generico
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale nei confronti di una persona imputata per il reato di truffa continuata. I giudici di merito avevano rideterminato la pena concedendo l'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La difesa ha impugnato la sentenza lamentando la mancata declaratoria di estinzione per remissione di querela e contestando l'entità della pena e la qualificazione del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione a causa dell'assoluta genericità dei motivi presentati. Il difensore non ha dimostrato l'effettiva esistenza della remissione delle querele e non ha mosso una critica specifica alle motivazioni della sentenza d'appello. La ricorrente perde definitivamente il giudizio e deve pagare le spese processuali e una sanzione di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Frode Assicurativa: la Remissione di querela estingue il reato
Due imputati erano stati condannati per frode assicurativa. Essi hanno presentato ricorso in Cassazione contestando la tempestività della querela e il mancato riconoscimento della sospensione condizionale della pena. Durante il giudizio, la Compagnia Assicurativa, parte lesa, ha presentato una `remissione di querela`, accettata dagli imputati. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato estinto il reato per `remissione di querela`, annullando la sentenza senza rinvio. Gli imputati dovranno comunque pagare le spese processuali.
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Tentata Truffa Annullata: La Remissione di Querela Estingue il Reato
Un Lavoratore è stato condannato per tentata truffa, accusato di non aver pagato interamente una fornitura di porte. La Corte d'Appello aveva confermato la sua responsabilità. Il Lavoratore ha presentato ricorso, contestando l'attendibilità della persona offesa e la validità dell'identificazione fotografica. Tuttavia, durante il processo, la persona offesa ha ritirato la sua accusa (remissione di querela), e il Lavoratore ha accettato. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la condanna, dichiarando il reato estinto per remissione di querela, ma ha condannato il Lavoratore al pagamento delle spese processuali.
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Dalla condanna all’estinzione: la remissione di querela
L'Imputato era stato condannato nei gradi di merito per il reato di appropriazione indebita, con l'obbligo di risarcire le parti offese. Successivamente alla sentenza d'appello, le parti danneggiate hanno presentato la remissione di querela e L'Imputato l'ha ritualmente accettata. L'Imputato ha quindi proposto ricorso in Cassazione per far valere la mancanza della condizione di procedibilità. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso e ha annullato la sentenza senza rinvio. I giudici hanno confermato che la remissione di querela, intervenuta prima della scadenza dei termini di impugnazione e accettata dall'imputato, estingue completamente il reato penale. Di conseguenza, il processo si conclude con la cancellazione della condanna, mentre L'Imputato deve pagare solo le spese processuali come concordato tra le parti.
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Remissione di querela per truffa: tra condanna e ricalcolo pena
L'Imputato è stato condannato per diverse truffe legate all'organizzazione di corsi di formazione privi delle necessarie strutture economiche. La difesa ha proposto ricorso in Cassazione depositando l'atto di ritiro della denuncia da parte di una delle vittime. La Suprema Corte ha ricordato che la remissione di querela per truffa, se accettata, estingue il reato anche durante il giudizio di legittimità, purché il ricorso sia tempestivo. Di conseguenza, i giudici hanno annullato la condanna senza rinvio per quel singolo episodio. Hanno invece giudicato inammissibili le censure sugli altri capi di imputazione. La responsabilità penale dell'Imputato per le restanti frodi è diventata definitiva. La Cassazione ha inviato gli atti ad altra Corte d'Appello per la sola ricalcolazione della pena.
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Lesioni personali da persone riunite: querela inutile
Due soggetti hanno aggredito una vittima colpendola con calci e pugni dopo essersi accordati tra loro, provocandole lesioni guaribili in tre giorni oltre a gravi minacce. A seguito del ritiro della denuncia da parte del danneggiato, il Giudice di Pace ha dichiarato estinto il processo per intervenuta remissione di querela. La Procura Generale ha impugnato la sentenza, sostenendo la presenza dell'aggravante del fatto commesso da più soggetti. La Corte di Cassazione ha chiarito che il reato di lesioni personali da persone riunite è procedibile d'ufficio e non a querela di parte. Di conseguenza, il perdono della persona offesa non estingue l'azione penale, la quale appartiene alla competenza del Tribunale e non del Giudice di Pace. La Suprema Corte ha annullato la decisione, disponendo la trasmissione degli atti alla Procura per l'avvio del corretto processo penale.
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Remissione di querela: reato estinto nonostante la condanna
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di lesioni volontarie in cui l'Imputato era stato condannato. La Persona Offesa aveva però ritirato la querela (remissione di querela) durante il ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se accettata, porta all'estinzione del reato, anche se la sentenza precedente era stata confermata. Questo principio prevale su altre questioni processuali, annullando la condanna penale e le relative statuizioni civili. L'Imputato, tuttavia, deve sostenere le spese processuali.
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Diffamazione Aggravata: La Remissione di Querela Estingue il Reato
Un cittadino era stato condannato per diffamazione aggravata. Le parti offese avevano successivamente ritirato la querela, e l'imputato aveva accettato questa remissione di querela. Nonostante ciò, la Corte d'Appello aveva confermato la condanna, ignorando l'estinzione del reato. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza, stabilendo che la valida remissione di querela estingue il reato, rendendo la condanna illegittima. Il principio sancito è che la remissione di querela, se accettata, porta all'estinzione del reato e all'annullamento della condanna.
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Condanna annullata per remissione di querela in Cassazione
Un automobilista veniva condannato nei precedenti gradi di giudizio per i reati di truffa e insolvenza fraudolenta ai danni di una società autostradale. L'imputato proponeva ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la società danneggiata ha depositato un verbale di remissione di querela. La Corte di Cassazione ha stabilito che il ritiro della denuncia, avvenuto prima del passaggio in giudicato della sentenza, estingue definitivamente i reati penali. Per questa ragione, i giudici hanno annullato la condanna senza rinvio per estinzione del reato a seguito della remissione di querela. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali.
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Furto e recidiva: quando la prescrizione del reato si allunga
L'Imputata ha proposto ricorso per contestare la condanna per molteplici episodi di furto aggravato, sostenendo l'avvenuta estinzione delle accuse. Secondo la difesa, il giudice di secondo grado avrebbe dovuto dichiarare d'ufficio la prescrizione del reato prima della sentenza. I Supremi Giudici hanno rigettato il ricorso giudicandolo manifestamente infondato. La presenza di una recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale costituisce una circostanza aggravante a effetto speciale. Tale elemento allunga i tempi necessari all'estinzione e incrementa fino a due terzi il termine massimo di interruzione della prescrizione. Di conseguenza, il tempo limite non era ancora decorso. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato l'Imputata al pagamento delle spese legali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Remissione di querela: frode assicurativa estinta, ma non per tutti
La Cassazione ha esaminato due ricorsi contro una condanna per frode assicurativa. Il Primo Imputato ha chiesto l'estinzione del reato per intervenuta **remissione di querela** da parte della Compagnia Assicurativa, regolarmente accettata. Il Secondo Imputato ha contestato la valutazione delle prove. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del Secondo Imputato per genericità, condannandolo alle spese. Ha invece annullato la condanna del Primo Imputato, riconoscendo l'estinzione del reato per **remissione di querela**. Un esito diverso per due situazioni simili.
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