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Reintegrazione

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144 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Licenziamento autoferrotranvieri: la nullità del recesso
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di trasporti, confermando la nullità del licenziamento di un dipendente. La sentenza ribadisce un principio fondamentale per il settore: in caso di licenziamento autoferrotranvieri, se il lavoratore chiede l'intervento del Consiglio di disciplina, il datore di lavoro perde il potere di irrogare la sanzione. Qualsiasi licenziamento emesso in violazione di questa procedura è nullo e il lavoratore ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro.
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Sospensione sentenza lavoristica: quando è negata?
Una società ha richiesto la sospensione di una sentenza lavoristica di primo grado che ordinava la reintegrazione di una dipendente, a seguito di un licenziamento ritenuto ritorsivo. L'azienda ha motivato la richiesta con il rischio di un grave danno economico. La Corte d'Appello ha dichiarato inammissibile l'istanza di sospensione, ritenendo che la vicinanza dell'udienza di merito rendesse non necessario un provvedimento cautelare urgente.
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Immunità giurisdizionale: licenziamento e consolato
La Corte di Cassazione, con la sentenza Sez. U n. 34474/2019, affronta il tema dell'immunità giurisdizionale di uno Stato estero in una controversia di lavoro. Una dipendente di un Consolato, licenziata per giusta causa, ha impugnato il provvedimento chiedendo la reintegrazione. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che, sebbene il giudice italiano abbia giurisdizione sulle richieste patrimoniali (es. indennità), non può ordinare la reintegrazione nel posto di lavoro, poiché tale atto inciderebbe sui poteri sovrani di organizzazione dello Stato estero, protetti dall'immunità ristretta.
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Licenziamento illegittimo per attività in malattia
Un lavoratore, in malattia per due infortuni sul lavoro, viene licenziato dopo che un investigatore privato lo filma mentre svolge attività agricole. Il Tribunale ha dichiarato il licenziamento illegittimo. Una CTU ha accertato che le attività non pregiudicavano la guarigione. Inoltre, il controllo investigativo è stato ritenuto illegittimo perché avviato senza un fondato sospetto di illecito. Il lavoratore ha ottenuto la reintegrazione e il risarcimento del danno.
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