Lo Straniero, precedentemente espulso dall'Italia, è rientrato nel territorio nazionale senza la necessaria autorizzazione. Condannato nei gradi precedenti per il reato di reingresso non autorizzato, ha proposto ricorso in Cassazione. La difesa ha lamentato la mancata disapplicazione del decreto di espulsione prefettizio originario, ritenendolo illegittimo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che, in tema di reingresso non autorizzato dello straniero espulso, il giudice penale non può disapplicare il decreto di espulsione anche se illegittimo. Tale provvedimento ha infatti esaurito i suoi effetti con l'avvenuto allontanamento e non costituisce un presupposto del reato. Di conseguenza, la condanna a sei mesi di reclusione è stata confermata e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle Ammende.
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