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Regime Premiale

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un insieme di vantaggi fiscali, come una limitazione al potere di accertamento del Fisco, riservato ai contribuenti che risultano 'affidabili' secondo determinati parametri, come la coerenza con gli studi di settore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Omessa Pronuncia: Associazione Vince ma la Cassazione Annulla Tutto
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello favorevole a un'associazione sportiva a causa di un vizio di omessa pronuncia. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato sia la natura non commerciale dell'ente, sia specifici ricavi non dichiarati. Il giudice d'appello si era limitato a confermare la natura non commerciale, ignorando però la questione dei ricavi occulti. La Cassazione ha stabilito che il giudice aveva il dovere di pronunciarsi su tutti i punti sollevati. Anche se l'ente è non commerciale, i ricavi non dichiarati possono far superare le soglie previste per i regimi fiscali agevolati. La causa è stata quindi rinviata a un nuovo giudice per un esame completo.
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Regime Premiale Studi di Settore: Adeguamento non basta, vince il Fisco
La Corte di Cassazione ha chiarito le condizioni per accedere al regime premiale studi di settore. Un contribuente aveva ricevuto un avviso di accertamento nonostante si fosse adeguato ai ricavi previsti dagli studi. La Corte ha dato ragione all'Agenzia delle Entrate, stabilendo che il solo adeguamento non è sufficiente. Per ottenere i benefici, il contribuente deve anche aver comunicato fedelmente tutti i dati richiesti, inclusa un'attività marginale che era stata omessa, e risultare coerente con tutti gli indicatori specifici. L'omissione di dati, infatti, fa venir meno il requisito di affidabilità e preclude l'accesso al regime premiale.
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Regime premiale: limiti ai termini di accertamento
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro l'annullamento di un avviso di accertamento basato sul regime premiale. Una società era stata inizialmente favorita dalla riduzione di un anno dei termini di decadenza per l'accertamento, poiché ritenuta congrua agli studi di settore. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che il regime premiale non può essere applicato se i dati dichiarati non sono veritieri o se sussistono violazioni che comportano l'obbligo di denuncia penale, come nel caso di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
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Sanzione assicurazione scaduta: guida al calcolo.
La Corte di Cassazione chiarisce l'applicazione della sanzione assicurazione scaduta in presenza di proroghe emergenziali. Un automobilista era stato multato nonostante avesse rinnovato la polizza entro 15 giorni dalla scadenza legale, prorogata per l'emergenza sanitaria. La Corte ha stabilito che il rinnovo tempestivo entro i termini di tolleranza dà diritto alla riduzione della sanzione alla metà, come previsto dal regime premiale del Codice della Strada.
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Regime premiale: Riduzione termini per società capitali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27229/2025, ha stabilito che il regime premiale, con la conseguente riduzione di un anno dei termini di accertamento, si applica anche alle società di capitali. Il caso riguardava una società che aveva ricevuto un avviso di accertamento per l'anno 2012, ritenuto tardivo in quanto notificato oltre il termine ridotto. La Corte ha chiarito che la norma generale (art. 10, comma 9, D.L. 201/2011) per i soggetti sottoposti a studi di settore si estende a tutti i contribuenti, incluse le società di capitali, a condizione che dimostrino congruità e coerenza con gli indicatori previsti, respingendo così il ricorso dell'Agenzia Fiscale.
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