La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28110/2024, ha chiarito la disciplina dell'accertamento sintetico. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a un contribuente un reddito superiore a quello dichiarato, basandosi su indicatori di spesa come il possesso di immobili e il leasing di auto di lusso. La Corte ha stabilito che, in questi casi, spetta al contribuente l'onere di provare che le spese sono state sostenute con redditi esenti o già tassati. Ha inoltre specificato che i canoni di leasing, anche se non esplicitamente elencati nei decreti del "redditometro" dell'epoca, costituiscono un valido indice di capacità contributiva.
Continua »