LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Reclamo Ex Art. 630 C.P.C.

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È lo strumento processuale specifico previsto dalla legge per contestare i provvedimenti del giudice dell'esecuzione relativi all'estinzione del processo, sia che l'estinzione venga dichiarata, sia che venga negata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pignoramento estinto: il principio di autosufficienza del ricorso
Due creditori intervenuti hanno impugnato l'ordinanza con cui il giudice dell'esecuzione aveva dichiarato estinto un pignoramento presso terzi per tardiva iscrizione a ruolo. La Corte d'appello ha dichiarato inammissibile il reclamo, ritenendo che si trattasse di un'estinzione atipica da contestare con opposizione agli atti esecutivi. I creditori hanno proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per violazione del principio di autosufficienza del ricorso. I ricorrenti non hanno infatti riportato il contenuto essenziale dell'ordinanza impugnata, impedendo alla Corte di valutare la decisività delle censure e la correttezza del rimedio esperito. Di conseguenza, i ricorrenti hanno perso la causa e sono stati condannati al pagamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Principio dell’Apparenza: Creditore salvo nonostante l’errore del Giudice
Un creditore avvia un'esecuzione forzata contro un Condominio, ma il giudice la dichiara estinta. Il creditore impugna la decisione. I giudici di primo e secondo grado sbagliano nel qualificare il tipo di ricorso, dichiarandolo inammissibile. La Corte di Cassazione interviene e dà ragione al creditore, applicando il 'principio dell'apparenza processuale'. Secondo la Corte, se il primo giudice ha trattato l'atto come 'reclamo', il creditore aveva diritto di proseguire con l'appello. La causa è stata quindi rinviata alla Corte d'Appello per una decisione nel merito.
Continua »
Estinzione atipica del processo esecutivo: errore di procedura.
In una procedura esecutiva immobiliare, un debitore ha eccepito la tardiva trascrizione del pignoramento, avvenuta dopo il deposito dell'istanza di vendita, chiedendo la chiusura del processo. Dopo il rigetto del Giudice dell'Esecuzione, il debitore ha proposto reclamo ai sensi dell'art. 630 c.p.c. La Corte di Cassazione, intervenuta sul caso, ha stabilito che la tardiva o omessa trascrizione configura un'ipotesi di estinzione atipica del processo esecutivo. Tale vizio non può essere contestato con il reclamo, ma richiede esclusivamente l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. Poiché il debitore ha utilizzato lo strumento sbagliato, la Suprema Corte ha cassato senza rinvio le sentenze precedenti, dichiarando l'inammissibilità dell'azione originaria.
Continua »
Sospensione feriale dei termini processuali e reclamo esecutivo
Una creditrice ha impugnato l'estinzione di una procedura esecutiva immobiliare dichiarata per mancata regolarizzazione delle trascrizioni. Dopo il rigetto del reclamo in appello, la donna ha presentato ricorso in Cassazione oltre il termine semestrale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la sospensione feriale dei termini processuali non si applica ai giudizi di reclamo contro l'estinzione dell'esecuzione. Tale esclusione deriva dall'esigenza di celerità tipica della fase esecutiva, equiparando il reclamo alle opposizioni all'esecuzione. Di conseguenza, il termine per impugnare deve essere calcolato includendo anche il mese di agosto. La tardività della notifica ha precluso l'esame dei motivi di merito, confermando la chiusura definitiva della procedura.
Continua »
Ricorso inammissibile per carente esposizione dei fatti
Una creditrice si rivolge alla Corte di Cassazione contestando unicamente l'importo delle spese legali liquidate a suo favore. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile a causa di gravi carenze procedurali: l'atto mancava di una chiara e completa esposizione dei fatti di causa e non identificava correttamente tutte le parti necessarie al giudizio (litisconsorti). La Corte chiarisce inoltre che un giudice può basare il calcolo delle spese sul valore della causa dichiarato dalla parte stessa per fini fiscali, a meno che non venga fornita prova certa di un valore differente.
Continua »
Reclamo estinzione esecuzione: l’unico rimedio
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di estinzione di una procedura esecutiva non dichiarata dal giudice, l'unico rimedio per contestare la successiva aggiudicazione dell'immobile è il reclamo estinzione esecuzione ai sensi dell'art. 630 c.p.c. Questo strumento è esclusivo e serve sia a far dichiarare l'estinzione, sia a far valere l'inefficacia di tutti gli atti successivi, inclusa l'aggiudicazione, senza la necessità di proporre una separata opposizione agli atti esecutivi.
Continua »