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Reclamo Ex Art. 591 Ter C.P.C.

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un tipo di ricorso che si presenta al giudice dell'esecuzione per contestare atti o decisioni del professionista delegato alla vendita di beni pignorati, ma solo per questioni pratiche o operative.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reclamo Esecutivo: Inammissibilità in Cassazione, Opposizione è la Via
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Inammissibilità reclamo esecutivo. Una ricorrente, madre del debitore, aveva contestato l'aggiudicazione di un immobile venduto all'asta, sostenendo di non aver potuto partecipare a causa di presunta turbativa d'asta. Il Tribunale aveva rigettato il suo reclamo, affermando che il vizio andava fatto valere con l'opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.). La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'ordinanza collegiale su reclamo ex art. 591 ter c.p.c. non è impugnabile in Cassazione. Questo strumento serve a risolvere difficoltà pratiche, mentre le contestazioni sulla validità degli atti richiedono l'opposizione.
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Professionista delegato alle vendite e validità dell’asta
Alcuni debitori subivano un pignoramento immobiliare gestito da un professionista delegato alle vendite. I debitori contestavano la validità degli atti esecutivi poiché il professionista aveva pubblicato l'avviso di vendita dopo la scadenza del termine fissato dal giudice. Il giudice dell'esecuzione ratificava l'operato del professionista e confermava l'incarico. I debitori proponevano quindi opposizione agli atti esecutivi. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità originaria dell'opposizione. Con la riforma del processo esecutivo, gli atti e i provvedimenti relativi all'attività del professionista delegato alle vendite non si impugnano con l'opposizione agli atti esecutivi, ma esclusivamente con il reclamo al giudice e poi al collegio. Inoltre, i termini assegnati al delegato non provocano nullità processuali in caso di ritardo. La sentenza è stata cassata senza rinvio con condanna dei debitori alle spese.
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Asta giudiziaria: no alla Cassazione se salta l’aggiudicazione
Durante un'asta giudiziaria per la vendita di un immobile, il professionista delegato esclude un offerente per vizi di firma e aggiudica il bene a un altro soggetto. L'escluso propone reclamo e il giudice dell'esecuzione revoca l'aggiudicazione, ordinando una nuova gara. L'aggiudicatario originario impugna la decisione prima davanti al Tribunale e poi in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. I giudici chiariscono che il provvedimento emesso sul reclamo non è definitivo né decisorio. Di conseguenza, non può essere impugnato direttamente in Cassazione. Per contestare le irregolarità della fase di vendita, l'interessato deve attendere il decreto di trasferimento e proporre una formale opposizione agli atti esecutivi.
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Reclamo respinto: la Cassazione blocca l’appello del debitore
Un debitore ha tentato di annullare l'aggiudicazione provvisoria del suo immobile pignorato, presentando un reclamo contro l'operato del professionista incaricato della vendita. Il Tribunale ha respinto la sua istanza. Il debitore ha quindi impugnato questa decisione con un ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il principio sancito è che l'ordinanza che decide su un reclamo avverso atti del professionista delegato non è un provvedimento definitivo e decisorio. Di conseguenza, non può essere impugnata in Cassazione. Il debitore ha perso la causa e dovrà pagare le spese legali e una sanzione.
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Impugnabilità ordinanza reclamo: No Cassazione, l’asta procede
Un debitore, durante una procedura di espropriazione immobiliare, presenta un reclamo contro l'avviso di vendita del professionista delegato. Il Tribunale rigetta il reclamo. Il debitore tenta allora il ricorso in Cassazione. La Suprema Corte lo dichiara inammissibile, stabilendo un principio chiaro sulla non impugnabilità dell'ordinanza di reclamo. Tale provvedimento, infatti, non ha carattere decisorio e definitivo, ma serve solo a risolvere questioni pratiche della vendita. Di conseguenza, non può essere oggetto di ricorso straordinario. Il debitore perde e la vendita dell'immobile può procedere.
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Reclamo ex art. 591 ter c.p.c. inammissibile in Cassazione
Una società agricola ha impugnato in Cassazione un'ordinanza che rigettava il suo reclamo ex art. 591 ter c.p.c. avverso l'aggiudicazione di un immobile. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che tali ordinanze non hanno carattere decisorio e definitivo e quindi non sono appellabili.
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