La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rissa e lesioni. L'imputato lamentava una carenza di motivazione riguardo l'aumento di pena per continuazione. La Corte ha ritenuto l'aumento, stabilito in un mese e quindici giorni, pienamente giustificato e conforme alla legge, dato che la Corte d'Appello aveva correttamente considerato la gravità dei fatti, l'uso di un'arma e la specifica norma applicabile al recidivo reiterato, che impone un aumento non inferiore a un terzo della pena base.
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