LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Recidivo Reiterato

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Indica una persona che, dopo essere già stata dichiarata recidiva per un precedente reato, ne commette un altro. Questa condizione comporta un trattamento sanzionatorio più severo, come previsto dalla legge.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto di energia elettrica: la non punibilità per tenuità del fatto negata
Un Uomo è stato condannato per furto di energia elettrica, essendosi allacciato abusivamente all'impianto di una Proprietaria per un valore di circa 817 euro. L'Uomo ha contestato la condanna, chiedendo l'applicazione della non punibilità per tenuità del fatto. Ha sostenuto che l'immobile non fosse abitato e che il danno fosse esiguo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che un furto di quasi 900 euro, commesso da un soggetto recidivo che aveva già reiterato la condotta, non può rientrare nella non punibilità per tenuità del fatto. La decisione della Corte d'Appello è stata ritenuta corretta.
Continua »
Rapina aggravata: ricorso inammissibile, la Cassazione conferma
Un imputato è stato condannato per rapina aggravata in primo e secondo grado. Il suo difensore ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'attendibilità delle prove e la qualificazione del reato, sostenendo la mancanza di elementi costitutivi della rapina e la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la valutazione delle prove spetta ai giudici di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità, a meno di vizi logici evidenti. L'imputato deve pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Furto Energia: Sospensione Condizionale Negata al Recidivo
Un Lavoratore è stato condannato per furto aggravato di energia elettrica. Dopo la conferma della condanna in appello, ha presentato ricorso in Cassazione contestando il diniego della sospensione condizionale della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Lavoratore non potesse beneficiare della sospensione condizionale della pena a causa dei suoi precedenti penali, avendo già usufruito e poi visto revocato tale beneficio, ed essendo stato riconosciuto come recidivo reiterato. La decisione sottolinea l'importanza della storia criminale dell'imputato nel valutare l'applicabilità di benefici penali.
Continua »
Particolare tenuità del fatto e recidiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la mancata applicazione della particolare tenuità del fatto. I giudici hanno rilevato che il ricorso si limitava a riproporre pedissequamente le medesime argomentazioni già respinte in appello, senza offrire una critica specifica alla sentenza impugnata. Inoltre, la Suprema Corte ha confermato che lo status di recidivo reiterato specifico del ricorrente costituisce un ostacolo insuperabile per il riconoscimento del beneficio previsto dall'art. 131 bis c.p.
Continua »
Causa di non punibilità: no a recidivi reiterati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) non può essere applicata a un soggetto recidivo reiterato, poiché il suo comportamento è considerato abituale. Inoltre, ha ritenuto inammissibile il motivo relativo alle attenuanti generiche perché non era stato specificamente formulato nel precedente grado di giudizio. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Pena sostitutiva: quando il giudice può negarla?
Un soggetto condannato per falsificazione di documenti si è visto negare la conversione della pena detentiva in pecuniaria. La Cassazione ha confermato il diniego, chiarendo che per negare la pena sostitutiva il giudice può basarsi non solo sui precedenti penali, ma anche sulla gravità del reato e sulla capacità a delinquere del condannato, anche a fronte di un impiego stabile. La valutazione prognostica negativa sulla pericolosità sociale è risultata decisiva.
Continua »
Remissione di querela in Cassazione: estingue il reato
Un individuo, condannato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, ha visto estinguere il reato di furto grazie alla remissione di querela presentata dalla parte offesa durante il ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha annullato senza rinvio la condanna per il furto e ha disposto un nuovo giudizio in appello per la rideterminazione della pena relativa al solo reato di resistenza.
Continua »
Aumento pena per continuazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rissa e lesioni. L'imputato lamentava una carenza di motivazione riguardo l'aumento di pena per continuazione. La Corte ha ritenuto l'aumento, stabilito in un mese e quindici giorni, pienamente giustificato e conforme alla legge, dato che la Corte d'Appello aveva correttamente considerato la gravità dei fatti, l'uso di un'arma e la specifica norma applicabile al recidivo reiterato, che impone un aumento non inferiore a un terzo della pena base.
Continua »
Ricorso inammissibile per resistenza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso ripetitivi, manifestamente infondati e generici, confermando la decisione dei giudici di merito e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »