Un Lavoratore, durante un litigio, ha tentato di colpire il figlio di un'altra persona con un coltello, ma ha ferito il padre al volto, causandogli lesioni permanenti. La Corte d'Appello aveva rideterminato la pena per lesioni aggravate e porto ingiustificato di arma, escludendo la recidiva e i futili motivi. Il Lavoratore ha presentato ricorso, invocando la legittima difesa e l'accidentalità dell'aggressione. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e infondato, ribadendo l'applicazione del principio di Aberratio Ictus e Lesioni Aggravate: l'errore sulla persona colpita non esclude il dolo.
Continua »