La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34329/2025, ha confermato il diniego dell'affidamento terapeutico a un condannato tossicodipendente. La decisione si basa su un giudizio prognostico sfavorevole, fondato sui numerosi precedenti penali e sulla scarsa adesione a precedenti percorsi di recupero, che indicavano un elevato pericolo di recidiva. Tuttavia, la Corte ha annullato parzialmente l'ordinanza perché il Tribunale di Sorveglianza aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta subordinata di detenzione domiciliare per gravi motivi di salute, rinviando il caso per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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