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Recidiva — Anno 2019

10 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Recidiva

Provvedimenti

Prova dolo ricettazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione di assegni. La Corte ha ribadito che la prova del dolo nella ricettazione può essere desunta dalla mancata fornitura di una spiegazione attendibile sulla provenienza dei beni. Inoltre, ha chiarito che la recidiva, anche se bilanciata con le attenuanti, rileva ai fini del calcolo della prescrizione, rendendo il motivo di ricorso su questo punto manifestamente infondato.
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Attenuanti generiche: quando il giudice può negarle
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per ricettazione e altri reati. La Corte conferma la decisione di non concedere le attenuanti generiche e altre attenuanti specifiche, a causa del valore non irrisorio del bene, dei numerosi precedenti penali e della personalità negativa dell'imputato, ritenuti indici di accresciuta pericolosità sociale.
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Recidiva e prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 20808/2019, ha stabilito un principio fondamentale in materia di recidiva e prescrizione del reato. La Corte ha chiarito che la sola valorizzazione dei precedenti penali per negare le attenuanti generiche non comporta un automatico riconoscimento della recidiva. Di conseguenza, se non vi è un esplicito aumento di pena per la recidiva o un giudizio di bilanciamento con altre circostanze, questa non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione, i quali non subiranno l'allungamento previsto. Il caso riguardava due imputati per contrabbando i cui reati sono stati dichiarati estinti per intervenuta prescrizione.
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Nesso teleologico omicidio: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato all'ergastolo per evasione, rapina impropria e omicidio aggravato. L'imputato, evaso dal carcere, aveva ucciso una donna anziana per assicurarsi l'impunità dopo averle sottratto dei beni. Il ricorso contestava, tra le altre cose, l'applicazione dell'aggravante del nesso teleologico tra l'omicidio e la rapina. La Suprema Corte ha rigettato l'appello principalmente per motivi procedurali, stabilendo che le questioni non sollevate nei precedenti gradi di giudizio non possono essere introdotte per la prima volta in Cassazione.
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Recidiva e Nullità: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un individuo condannato per la violazione della sorveglianza speciale. Il ricorso si basava su una presunta nullità processuale, sull'errata applicazione della recidiva e sulla conseguente prescrizione del reato. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che un errore formale nella citazione non invalida il processo se non lede concretamente il diritto di difesa. Inoltre, ha dichiarato inammissibili le censure sulla recidiva perché sollevate per la prima volta in Cassazione, confermando che tale aggravante incide sui tempi di prescrizione.
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Inammissibilità ricorso: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna per ricettazione ed estorsione. I motivi del ricorso sono stati ritenuti generici e non pertinenti alla sentenza d'appello, che aveva già concesso le attenuanti generiche e non aveva applicato la recidiva. L'inammissibilità ricorso è stata quindi confermata con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e la recidiva
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato una mera ripetizione dei motivi già respinti in appello, senza critiche specifiche alla sentenza. La Corte ha confermato la correttezza della valutazione sulla recidiva, basata sui numerosi precedenti specifici dell'imputato, condannandolo al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e la reiterazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in materia di stupefacenti (art. 73, co. 5, D.P.R. 309/90) perché l'atto si limitava a ripetere le stesse argomentazioni già presentate in appello, senza formulare una critica specifica e argomentata contro la sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile ricettazione: quando è valido?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per ricettazione, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il ricorso è stato giudicato una mera riproposizione di censure di fatto, poiché la corte territoriale aveva già adeguatamente motivato il rigetto dell'ipotesi di reato lieve e la sussistenza della recidiva, basandosi sulla quantità dei beni contraffatti e sui precedenti penali specifici dell'imputata, indicativi di una personalità proclive al crimine.
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Recidiva: la Cassazione annulla condanna per spaccio
Con la sentenza Penale, Sez. 4, n. 52140 del 2019, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della recidiva. Un individuo, condannato in primo e secondo grado per spaccio di eroina, ha fatto ricorso in Cassazione lamentando, tra l'altro, l'errata applicazione dell'aggravante della recidiva. La Suprema Corte, pur confermando la responsabilità penale per il reato di spaccio, ha annullato la sentenza d'appello limitatamente al punto sulla recidiva. La motivazione centrale è che l'applicazione della recidiva non può essere un automatismo basato solo sui precedenti penali, ma richiede una valutazione concreta e motivata da parte del giudice sulla maggiore colpevolezza e pericolosità sociale dell'imputato, che nel caso di specie era mancata.
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