La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44276/2024, ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello che aveva erroneamente calcolato una pena. Il caso riguardava un soggetto con recidiva reiterata al quale era stato applicato il vincolo della continuazione. La Cassazione ha ribadito che, in tali circostanze, l'aumento pena per continuazione non può essere inferiore a un terzo della pena stabilita per il reato più grave, procedendo a ricalcolare direttamente la sanzione corretta.
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