Un cittadino ha proposto ricorso contro la sentenza di condanna della Corte d'Appello di Napoli, contestando la propria responsabilità penale, la misura della pena e la mancata prescrizione del reato. La Corte di Cassazione ha rilevato che le contestazioni sui fatti e sulla sanzione riproducevano censure già esaminate e richiedevano una inammissibile rivalutazione delle prove. Inoltre, la richiesta sulla prescrizione è stata ritenuta infondata poiché la presenza della recidiva reiterata e specifica allunga i tempi di estinzione del reato. Per questi motivi, la Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Continua »