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Recidiva Reiterata E Specifica

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29 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Furto aggravato: ricorso generico e condanna definitiva
Un uomo, condannato per furto aggravato, presenta ricorso in Cassazione chiedendo l'assoluzione per la particolare tenuità del fatto e sostenendo l'avvenuta prescrizione del reato. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. I giudici ritengono il primo motivo troppo generico e non specifico. Riguardo alla prescrizione, la richiesta è infondata perché, essendo l'imputato un recidivo specifico e reiterato, il termine per l'estinzione del reato è più lungo. La condanna per furto aggravato diventa quindi definitiva e il ricorrente deve pagare le spese processuali e una sanzione.
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Recidiva reiterata e specifica: furto dopo la mafia, pena dura
Un soggetto, già condannato per associazione mafiosa, viene ritenuto organizzatore di un gruppo criminale dedito al furto di gasolio. In Cassazione contesta l'applicazione della **recidiva reiterata e specifica**, sostenendo che i suoi precedenti, uniti dalla 'continuazione', valessero come uno solo e che il reato di mafia non fosse della 'stessa indole' dei furti. La Suprema Corte ha respinto il ricorso. Ha stabilito che recidiva e continuazione sono compatibili e che la recidiva è specifica perché entrambi i reati (associazione mafiosa e associazione per delinquere) offendono lo stesso bene giuridico: l'ordine pubblico. La condanna è stata quindi confermata.
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Bilanciamento attenuanti e aggravanti: Recidivo perde in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche rispetto alla sua condizione di recidivo. La sentenza sottolinea un principio fondamentale: il **bilanciamento attenuanti e aggravanti** è una valutazione di fatto riservata esclusivamente al giudice di merito. Se la sua decisione è motivata in modo logico, come in questo caso dove si è tenuto conto della personalità negativa dell'imputato e di giustificazioni 'inverosimili', la Cassazione non può intervenire. L'imputato perde quindi il ricorso e viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Attenuanti generiche e recidiva: niente sconto di pena per l’imputato
Un uomo, già condannato a tre anni per lesioni e minacce aggravate, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando una pena eccessiva. Chiedeva il riconoscimento delle attenuanti generiche per ottenere uno sconto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il principio chiave riguarda il rapporto tra attenuanti generiche e recidiva: la legge vieta al giudice di far prevalere le attenuanti quando l'imputato è un recidivo reiterato e specifico. Inoltre, la pena è stata ritenuta adeguata data la presenza di numerosi precedenti penali. La condanna è quindi diventata definitiva.
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Prescrizione recidiva: come si calcola il termine
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 43156/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per tentata rapina. La Corte ha chiarito che la corretta applicazione delle norme sulla prescrizione recidiva, in presenza di recidiva specifica e reiterata, estende i termini in modo tale da non essere ancora decorsi al momento della decisione, rendendo il ricorso infondato.
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Remissione di querela e Riforma Cartabia: il caso
La Corte di Cassazione annulla una condanna per truffa aggravata dalla recidiva. A seguito della Riforma Cartabia, il reato non è più procedibile d'ufficio in presenza di tale aggravante. Di conseguenza, l'intervenuta remissione di querela, accettata dall'imputato, ha estinto il reato, con applicazione retroattiva della legge più favorevole.
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Particolare tenuità del fatto: no se sei recidivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto evaso dagli arresti domiciliari per comprare delle sigarette. La Corte ha stabilito che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non si applica in presenza di una recidiva reiterata e specifica, poiché questa indica un comportamento abituale che osta alla concessione del beneficio.
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Recidiva reiterata: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava l'applicazione della recidiva reiterata e specifica. La decisione si fonda sulla manifesta infondatezza del motivo, dato che l'imputato vantava numerose condanne definitive per reati analoghi e successivi, dimostrando una spiccata pericolosità sociale e non una mera ricaduta occasionale.
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Ricorso inammissibile: quando è privo di specificità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza per il reato di false attestazioni a un pubblico ufficiale. Il ricorso è stato ritenuto inammissibile perché manifestamente infondato sul calcolo della prescrizione e privo di specificità riguardo al 'falso innocuo', limitandosi a riproporre le doglianze dell'appello senza un'effettiva critica alla decisione impugnata. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione.
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