La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3131 del 2024, ha annullato una condanna per tentativo di riciclaggio. Il caso riguardava un soggetto che aveva messo a disposizione il proprio conto corrente per ricevere fondi da una frode informatica, la quale però era stata sventata. La Corte ha stabilito che, in assenza di un effettivo 'provento' del delitto presupposto, il reato di riciclaggio non può sussistere. Inoltre, ha qualificato la condotta come concorso nel reato di frode e non come un autonomo atto di riciclaggio.
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