La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27423/2024, ha stabilito i limiti della fungibilità della pena in caso di reato continuato. È stato chiarito che il riconoscimento del vincolo della continuazione tra più reati non consente di detrarre la custodia cautelare sofferta per un reato, se il reato per cui si sconta la pena (nella specie, un'associazione mafiosa) è proseguito anche dopo il periodo di detenzione. La Corte ha sottolineato che la regola temporale dell'art. 657, comma 4, c.p.p. prevale, impedendo di considerare fungibile una detenzione sofferta prima della cessazione della permanenza del nuovo reato.
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