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6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Locuzione latina che significa 'la cosa parla da sé'. In diritto, indica che un danno è talmente evidente da non richiedere una prova specifica della sua esistenza, essendo una conseguenza diretta dell'illecito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Equa riparazione: risarcimento per ritardi dei fallimenti
Un lavoratore, creditore in una procedura fallimentare pendente da oltre 9 anni, ha ottenuto un'equa riparazione per l'eccessiva durata del processo. La Corte d'Appello, dopo aver detratto i periodi di sospensione e la durata ragionevole di 7 anni, ha liquidato un indennizzo di €1.500,00, calcolato sulla base di 3 anni di ritardo ingiustificato.
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Decoro architettonico: Cassazione e villette a schiera
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una proprietaria che aveva realizzato un manufatto nel proprio giardino, in un complesso di villette a schiera. La condanna, emessa dalla Corte d'Appello, era basata sulla violazione delle distanze legali, delle norme su luci e vedute e, in modo decisivo, sulla lesione del decoro architettonico. La Cassazione ha ritenuto inammissibile il ricorso poiché non contestava specificamente la motivazione relativa al decoro architettonico, considerata di per sé sufficiente a giustificare la decisione di ripristino dei luoghi e di risarcimento del danno.
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Operazioni inesistenti: onere della prova e sentenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito la ripartizione dell'onere della prova in caso di operazioni inesistenti. L'Amministrazione finanziaria deve provare l'inesistenza, anche con presunzioni, mentre il contribuente deve dimostrare l'effettività dell'operazione, non bastando la sola fattura. Viene inoltre ribadita l'autonomia tra giudizio penale e tributario, per cui un'assoluzione in sede penale non determina automaticamente la vittoria in sede tributaria.
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Sanzione disciplinare notaio: la Cassazione decide
Un notaio subisce una sanzione disciplinare di sospensione per tre mesi a causa di una condotta professionale ritenuta scorretta, includendo l'operare fuori distretto con l'ausilio di procacciatori. La Corte di Cassazione, pur confermando in parte l'impianto accusatorio, accoglie il ricorso su un punto cruciale: la violazione del decoro non può essere una conseguenza automatica di altre infrazioni deontologiche, ma deve essere provata autonomamente. Il caso viene rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Esenzione IMU terreni agricoli: la dichiarazione serve?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato alla pubblica udienza la decisione sulla necessità della dichiarazione IMU per ottenere l'esenzione sui terreni agricoli. Il caso riguarda alcuni coltivatori diretti ai quali un Comune aveva negato l'agevolazione per l'anno 2016 a causa della mancata presentazione della dichiarazione. La Corte ha ritenuto la questione di particolare importanza e meritevole di un approfondimento per garantire un'interpretazione uniforme della legge, data l'evoluzione giurisprudenziale che tende ad attenuare l'obbligo dichiarativo quando l'ente impositore è già a conoscenza dei fatti.
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Liquidazione equitativa del danno: la Cassazione
Un utente, agente di commercio, subisce l'interruzione della linea telefonica per 12 giorni. Il Giudice di Pace liquida un danno di 400 euro. Il Tribunale, in appello, nega il risarcimento per carenza di prova sul quantum. La Cassazione cassa la sentenza d'appello, affermando che la difficoltà di provare l'esatto ammontare del danno non impedisce la liquidazione equitativa del danno, una volta accertata la sua esistenza (l'an).
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