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51 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Decadenza riliquidazione pensioni: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha affermato l'applicabilità della decadenza triennale alle domande di riliquidazione delle pensioni. Con l'ordinanza n. 33829/2023, ha chiarito che, anche per i trattamenti sorti prima della legge del 2011, il termine di tre anni per agire decorre dal 6 luglio 2011. La decadenza non estingue il diritto, ma limita il recupero degli arretrati a quelli maturati nei tre anni precedenti la domanda giudiziale.
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Pensione di reversibilità: i requisiti essenziali
Un'ordinanza della Cassazione interviene sulla pensione di reversibilità per il figlio inabile, chiarendo due punti fondamentali. Primo, non basta dimostrare l'inabilità al lavoro, ma è essenziale provare anche la 'vivenza a carico' del genitore defunto. Secondo, la prescrizione decennale non cancella il diritto, ma limita il recupero degli arretrati a quelli maturati nei dieci anni precedenti la domanda. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva trascurato questi aspetti.
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Decadenza pensione: quando si applica al ricalcolo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11847/2024, ha respinto il ricorso di un ente previdenziale che sosteneva l'estinzione totale del diritto di un'assicurata alla riliquidazione della pensione per decorrenza dei termini. La Corte ha ribadito un principio consolidato: nel caso di ricalcolo di una prestazione pensionistica già riconosciuta, la decadenza pensione non estingue il diritto in sé, ma riguarda unicamente i ratei maturati oltre il triennio precedente alla domanda giudiziale. Viene così protetto il diritto del pensionato a ottenere l'importo corretto della pensione, limitando solo la riscossione degli arretrati più vecchi.
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Decadenza riliquidazione pensione: salvo il diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza riliquidazione pensione, prevista da una specifica normativa, si applica solo agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale. Il diritto del pensionato a ottenere il ricalcolo della propria pensione per il futuro rimane intatto, in quanto diritto fondamentale e imprescrittibile. L'ente previdenziale è stato quindi condannato a ricalcolare la pensione e a corrispondere gli arretrati limitatamente al triennio.
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Decadenza pensione: limiti e applicabilità dei ratei
Una cittadina si è vista negare la pensione indiretta con contributi esteri per superamento del termine triennale. La Cassazione ha chiarito che la decadenza pensione non estingue il diritto alla prestazione in sé, ma solo i ratei maturati oltre il triennio precedente l'azione giudiziaria, cassando la decisione precedente e rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Riliquidazione pensione: conta la qualifica finale
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini della riliquidazione pensione complementare, si deve considerare la qualifica lavorativa detenuta al momento della cessazione del servizio. Il diritto a ottenere il calcolo corretto della pensione è imprescrittibile e non è soggetto alla prescrizione decennale. La controversia nasceva dalla richiesta di alcuni ex dipendenti di applicare l'aliquota dell'85% (per i Quadri) anziché dell'82% (per i Funzionari), come correttamente riconosciuto dalla Corte, respingendo il ricorso del Fondo Pensione.
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Cessata materia del contendere: costi compensati
Un lavoratore ha citato in giudizio un ente previdenziale per ottenere l'assegno di inabilità. Sebbene l'ente abbia pagato durante la causa, il Tribunale ha dichiarato la cessata materia del contendere ma ha compensato le spese legali. La motivazione risiede nel fatto che il lavoratore non aveva inviato la documentazione necessaria al pagamento, contribuendo così al ritardo.
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Prescrizione vittime del dovere: decennale, non breve
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14489/2024, ha rigettato il ricorso del Ministero della Difesa, stabilendo che la prescrizione per i benefici economici dovuti alle vittime del dovere è di dieci anni e non di cinque. Questa decisione si fonda sulla natura assistenziale di tali prestazioni e sul principio che il termine decennale si applica ai crediti non ancora liquidati, ovvero non determinati nel loro esatto ammontare tramite un completo procedimento amministrativo. La Corte ha ribadito che la prescrizione vittime del dovere segue la regola più lunga per garantire una maggiore tutela.
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Indennità di frequenza: spese legali per ritardo Ente
Un cittadino ha citato in giudizio un ente previdenziale per il mancato pagamento dell'indennità di frequenza a favore del figlio minore, nonostante il diritto fosse stato accertato. Poiché l'ente ha pagato solo dopo l'inizio della causa, il Tribunale ha dichiarato cessata la materia del contendere, condannando però l'ente al pagamento delle spese legali per il ritardo, applicando il principio di soccombenza virtuale.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza del diritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13441/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decadenza per il ricalcolo pensione: il termine triennale, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni liquidate prima di tale data. Tuttavia, il termine inizia a decorrere non retroattivamente, ma dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La Corte ha chiarito che la decadenza non annulla il diritto al ricalcolo, ma limita solo il recupero degli arretrati ai tre anni precedenti la domanda giudiziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
L'Ente Previdenziale ricorre in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che aveva accolto la domanda di un pensionato per il ricalcolo della pensione. L'Ente eccepiva la decadenza triennale dell'azione. La Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che la decadenza per il ricalcolo pensione, introdotta nel 2011, si applica solo ai ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale e non estingue il diritto in sé. La nuova norma non è retroattiva.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo del suo assegno pensionistico. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza triennale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13436/2024, ha stabilito che il termine di decadenza introdotto nel 2011 si applica anche alle pensioni con decorrenza anteriore a tale data, ma il termine decorre dall'entrata in vigore della nuova legge. La decadenza ricalcolo pensione riguarda solo i ratei arretrati maturati oltre il triennio, non il diritto all'adeguamento della pensione per il futuro.
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Decadenza pensione: nuova legge e diritti maturati
Un lavoratore ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'Ente Previdenziale ha eccepito l'intervenuta decadenza sulla base di una nuova legge. La Corte di Cassazione ha stabilito che il nuovo termine di decadenza pensione si applica anche ai diritti sorti in precedenza, ma la sua decorrenza inizia dalla data di entrata in vigore della nuova normativa. Poiché il ricorso giudiziario è stato presentato tardivamente, la Corte ha cassato la sentenza d'appello, rinviando la causa per una nuova valutazione.
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Riliquidazione Pensione: Decadenza e Arretrati
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, confermando che la decadenza per la richiesta di riliquidazione pensione non estingue il diritto in sé, ma si applica unicamente ai ratei maturati oltre il triennio precedente alla domanda giudiziale. La decisione protegge il diritto del pensionato a ottenere il corretto calcolo della prestazione, limitando solo la riscossione degli arretrati più vecchi.
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Decadenza pensione: la Cassazione limita il blocco
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'ente previdenziale si è opposto, sostenendo che il diritto fosse estinto a causa della decadenza pensione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente, stabilendo che la decadenza non cancella il diritto al ricalcolo, ma limita solo il pagamento degli arretrati al triennio precedente la domanda giudiziale, confermando un orientamento consolidato.
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Vittima del dovere: lo status è imprescrittibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9449/2024, ha stabilito un principio fondamentale riguardo lo status di vittima del dovere. Il caso riguardava la richiesta di una madre per il figlio militare, deceduto durante un'esercitazione. La Corte ha confermato che il diritto al riconoscimento dello status è imprescrittibile, in quanto condizione giuridica permanente. Tuttavia, i singoli ratei dei benefici economici maturati oltre il decennio anteriore alla domanda amministrativa sono soggetti a prescrizione. Il ricorso del Ministero della Difesa è stato quindi respinto.
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Assegno sociale: assenze e residenza continuativa
Una cittadina straniera si è vista negare l'assegno sociale per una presunta interruzione del requisito di residenza continuativa decennale. Il Tribunale ha accolto il ricorso, stabilendo che le assenze dal territorio italiano, provate tramite i timbri sul passaporto, non superavano i limiti di legge (sei mesi consecutivi o dieci mesi totali in un quinquennio). Di conseguenza, l'istituto di previdenza è stato condannato al pagamento delle somme dovute.
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Prescrizione rivalutazione contributiva: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 4742/2024, ha stabilito che il diritto alla rivalutazione dei contributi per esposizione ad amianto si estingue per prescrizione decennale. Il termine decorre dalla data di pensionamento, momento in cui il lavoratore ha conoscenza della lesione del proprio diritto. La Corte chiarisce che la prescrizione rivalutazione contributiva estingue il diritto in sé, non solo i singoli ratei, data la sua natura autonoma rispetto al diritto alla pensione.
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Decadenza pensione: quando inizia a decorrere?
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale sulla decadenza pensione. In caso di ricalcolo di una prestazione previdenziale riconosciuta solo in parte, il termine triennale per agire in giudizio decorre dal momento del riconoscimento parziale e non da una successiva domanda amministrativa. La Corte ha stabilito il principio della "decadenza mobile triennale", secondo cui l'azione giudiziaria salva i ratei di pensione maturati nel triennio anteriore alla domanda, mentre quelli precedenti sono prescritti, rendendo irrilevante la procedura amministrativa intermedia ai fini del calcolo della decadenza.
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Decadenza triennale pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27582/2025, ha stabilito che la decadenza triennale pensione, introdotta nel 2011, si applica anche ai diritti maturati in precedenza. Contrariamente a quanto deciso dalla Corte d'Appello, il termine decorre dall'entrata in vigore della norma. La decadenza non estingue il diritto, ma limita il recupero dei ratei a quelli dell'ultimo triennio precedente l'azione legale. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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