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Querelato

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169 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Remissione di querela: la condanna per furto viene cancellata
L'Imputato, condannato nei gradi precedenti per il reato di furto aggravato, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente alla sentenza d'appello, la Persona Offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'Imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso e regolarmente accettata, determina l'estinzione del reato. Questo effetto prevale anche su eventuali motivi di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato tempestivamente. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese del procedimento a carico dell'Imputato, in assenza di accordi diversi tra le parti.
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Violenza privata in condominio: dal blackout alla pace legale
Un condomino è stato condannato per il reato di violenza privata per aver chiuso a chiave la zona cantine del condominio. Questa condotta ha impedito a un altro residente di accedere al proprio contatore elettrico dopo un blackout, costringendolo a passare la notte al freddo e senza luce. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contestando la qualificazione del reato. Tuttavia, durante il giudizio di legittimità, le parti hanno formalizzato la remissione della querela con contestuale accettazione. La Corte di Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'imputato.
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Remissione di querela: condanna annullata ma spese a carico
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a seguito di un accordo tra le parti. Durante il processo, la persona offesa ha ritirato la propria denuncia e l'imputato ha accettato. Questo atto, noto come remissione di querela, ha causato l'estinzione del reato, ponendo fine al procedimento. Nonostante l'annullamento della condanna, la Corte ha stabilito che le spese processuali restano a carico dell'imputato. La decisione chiarisce che l'accordo tra le parti può chiudere un processo penale, ma non cancella necessariamente tutti i costi associati.
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Accettazione tacita querela: reato estinto ma spese a carico
La Corte di Cassazione affronta il tema dell'accettazione tacita della remissione di querela. Un imputato, dopo l'estinzione del reato per remissione, era stato condannato a pagare le spese processuali. Egli ha contestato la decisione, sostenendo di non aver mai accettato la remissione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo un principio chiaro: la mancata accettazione della remissione deve essere provata. In assenza di una prova concreta del rifiuto, si presume l'accettazione tacita, con la conseguenza che le spese possono essere addebitate all'imputato. Il silenzio, in questo contesto, equivale a un consenso che comporta obblighi economici.
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Medico condannato, poi prosciolto: il potere della remissione di querela
Un medico, precedentemente condannato per lesioni colpose su una paziente a seguito di un intervento, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. La decisione non è entrata nel merito della sua colpevolezza, ma si è basata su un fatto procedurale decisivo: la paziente ha ritirato la sua denuncia. L'accettazione da parte del medico di questo atto ha portato all'estinzione del reato per remissione di querela. Di conseguenza, la condanna è stata cancellata, ma il medico è stato comunque tenuto a pagare le spese processuali, dimostrando come un accordo tra le parti possa chiudere un caso penale.
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Furto aggravato: condanna cancellata dalla remissione di querela
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto aggravato a seguito di una modifica legislativa (Riforma Cartabia). Sebbene gli imputati fossero già stati condannati, una nuova legge ha reso il reato procedibile solo su querela della vittima. Nel caso specifico, la persona offesa aveva già ritirato la sua denuncia in passato (remissione di querela). Applicando la nuova norma, più favorevole agli imputati, la Corte ha dichiarato il reato estinto. Questo principio sulla remissione di querela e furto aggravato ha prevalso anche su altri vizi procedurali del ricorso, portando alla cancellazione definitiva della condanna.
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Condannato per minacce, la remissione di querela lo salva in Cassazione
Un uomo, condannato per minacce e percosse, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha ritirato la denuncia. La Corte Suprema ha stabilito che la remissione di querela è valida anche se presentata in questa fase finale del processo. Di conseguenza, ha annullato la sentenza di condanna perché il reato si è estinto. Tuttavia, ha condannato l'imputato, ormai non più tale, a pagare le spese processuali, come previsto dalla legge in assenza di un diverso accordo tra le parti.
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Minaccia: Condanna Annullata per Remissione di Querela della Vittima
Un uomo, già condannato per minaccia, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo è che, durante il processo, la vittima ha deciso di ritirare la sua denuncia. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: la remissione di querela, se accettata dall'imputato, estingue il reato e prevale su qualsiasi altro aspetto del processo, compresi eventuali difetti del ricorso. Di conseguenza, la condanna penale e il risarcimento del danno sono stati cancellati. L'unica conseguenza per l'imputato è stata quella di dover pagare le spese processuali.
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Truffa auto usata: condannato ma salvo per remissione di querela
Un venditore viene condannato per truffa per aver venduto un'auto con il contachilometri manomesso, mostrando quasi 58.000 km invece degli oltre 215.000 reali. Durante il ricorso in Cassazione, l'acquirente truffato decide di ritirare la denuncia. La Corte Suprema, prendendo atto dell'accordo tra le parti, annulla la condanna. Il principio stabilito è che la remissione di querela, se accettata, estingue il reato e prevale su ogni altra questione, chiudendo definitivamente il caso. Il venditore, pur non venendo condannato, deve pagare le spese processuali del giudizio finale.
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Remissione di querela e spese processuali
La Corte di Cassazione ha chiarito la corretta applicazione delle spese processuali in caso di remissione di querela. Sebbene la legge preveda ordinariamente che le spese siano a carico del querelato, l'esistenza di un accordo privato tra le parti per la compensazione prevale sulla regola generale. Nel caso analizzato, la Corte ha confermato la legittimità della compensazione delle spese poiché prevista espressamente in una scrittura privata tra le parti, rigettando l'istanza di correzione dell'errore materiale.
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Remissione di querela: guida all’estinzione del reato
Un imputato condannato per diffamazione a mezzo stampa ha presentato ricorso in Cassazione allegando il verbale di **remissione di querela** sottoscritto dalla persona offesa. La Suprema Corte ha stabilito che la richiesta di improcedibilità avanzata dal difensore, munito di procura speciale, integra un'accettazione tacita della remissione. Non sussistendo i presupposti per un proscioglimento nel merito, il reato è stato dichiarato estinto con conseguente annullamento della sentenza impugnata e addebito delle spese processuali al querelato.
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Remissione di querela: estinzione del reato di lesioni
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del reato di lesioni personali pluriaggravate a seguito della intervenuta remissione di querela. Nonostante la condanna nei gradi di merito, la volontà della persona offesa di ritirare l'istanza punitiva, unita all'accettazione dell'imputato, ha determinato l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. La parola_chiave remissione di querela ha trovato applicazione ai sensi dell'articolo 340 del codice di procedura penale, con conseguente condanna dell'imputato al solo pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato per truffa che, durante la pendenza del ricorso, ha ottenuto la remissione di querela dalla persona offesa. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato anche in sede di legittimità. Tale causa estintiva prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, a patto che l'impugnazione sia stata proposta tempestivamente. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata senza rinvio, con spese a carico del querelato.
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Remissione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato condannato per minacce aggravate. Durante la pendenza del ricorso di legittimità, la persona offesa ha presentato la remissione di querela, regolarmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela intervenuta in questa fase determina l'estinzione del reato, prevalendo anche su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia tempestivo. Non essendo emersi elementi per un proscioglimento nel merito, la sentenza è stata annullata senza rinvio.
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Remissione della querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per truffa a seguito di una remissione della querela intervenuta dopo la sentenza d'appello. La Corte ha stabilito che, se il ricorso è tempestivo, la remissione accettata è un motivo valido per dichiarare l'estinzione del reato, prevalendo su altre questioni procedurali.
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Remissione querela: estinzione reato e spese legali
Un individuo, condannato per lesioni aggravate nei confronti del coniuge, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. Decisiva è stata la remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato durante il giudizio. La Suprema Corte ha dichiarato il reato estinto, annullando la condanna e le statuizioni civili sul risarcimento del danno, ma ponendo le spese processuali a carico del querelato.
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Remissione di querela: reato estinto e processo nullo
Un imputato, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, ha visto la sua sentenza annullata senza rinvio dalla Corte di Cassazione. La decisione è scaturita dalla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, ponendo fine al procedimento e condannando il querelato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela estingue il reato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per un reato procedibile a querela. La decisione è intervenuta a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, ritualmente accettata dall'imputato. Questo atto ha causato l'estinzione del reato, rendendo superflua la valutazione dei motivi di ricorso originari e portando all'annullamento definitivo della condanna.
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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di minaccia, poiché durante il giudizio di legittimità è intervenuta la remissione di querela da parte della persona offesa, accettata dall'imputato. La Corte ha chiarito che tale atto estingue il reato e travolge le statuizioni civili, anche in presenza di eventuali cause di inammissibilità del ricorso, ponendo le spese processuali a carico del querelato.
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Remissione di querela: annullamento senza rinvio
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per percosse e minacce. La decisione è stata presa in seguito alla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. Poiché i reati sono perseguibili solo su querela di parte, il suo ritiro ha estinto il reato, portando all'annullamento senza rinvio della condanna e all'addebito delle spese processuali all'imputato.
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