LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Querelato

Pagina 3 di 9

169 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Remissione di querela: addio condanna ma restano le spese
L'Imputato era stato condannato per il reato di truffa ai danni della Persona Offesa. Durante la pendenza del ricorso davanti alla Corte di Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo. La Persona Offesa ha formalizzato la remissione di querela e l'Imputato l'ha accettata. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se presentata e accettata tempestivamente durante il giudizio di legittimità, estingue il reato. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna precedente. L'Imputato ha evitato la pena, ma deve pagare le spese del processo.
Continua »
Remissione di querela: la condanna si cancella in Cassazione
L'Imputato era stato condannato nei primi due gradi di giudizio per i reati di truffa e insolvenza fraudolenta. Successivamente alla sentenza d'appello, ma prima della scadenza del termine per ricorrere in Cassazione, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibile il ricorso proposto al solo fine di far valere l'accordo sopravvenuto. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione dei reati. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'imputato, in conformità con quanto concordato nell'atto di remissione.
Continua »
Remissione tacita di querela: il silenzio della vittima salva il ladro
Il Ricorrente era stato condannato per il furto di concime ai danni di un consorzio di bonifica. Nel frattempo, in un processo separato contro un complice, la vittima non si era presentata a testimoniare, determinando una remissione tacita di querela. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'imputato, stabilendo che la remissione tacita di querela si estende automaticamente a tutti i coimputati che non l'abbiano espressamente rifiutata. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la condanna, dichiarando il reato estinto. L'imputato ottiene così la cancellazione della condanna, pur dovendo pagare le spese del procedimento come previsto dalla legge in caso di remissione.
Continua »
Condanna per furto azzerata dalla remissione di querela
Tre imputati, condannati nei precedenti gradi di giudizio per furto aggravato, hanno proposto ricorso per Cassazione contestando la regolarità delle notifiche. Prima dell'udienza, il loro difensore ha depositato gli atti con cui le persone offese hanno manifestato la volontà di revocare la denuncia. La Suprema Corte ha preso atto di questa decisione, dichiarando l'estinzione dei reati per remissione di querela. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna della Corte d'appello, ponendo le spese del procedimento a carico degli imputati stessi, come previsto dalla legge in caso di accettazione della revoca.
Continua »
Condanna cancellata: la remissione di querela salva l’imputato
L'Imputato era stato condannato nei primi due gradi di giudizio per il reato di lesioni personali. Successivamente alla sentenza d'appello, ma prima della scadenza dei termini per ricorrere in Cassazione, la Persona Offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'Imputato. La Corte di Cassazione ha stabilito che il ricorso è ammissibile anche se proposto al solo fine di far valere la sopravvenuta remissione di querela. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando il reato estinto per intervenuta remissione di querela. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'Imputato.
Continua »
Condanna cancellata: la remissione di querela spegne il processo
Un cittadino viene condannato per i reati di ingiuria e minaccia. Durante il ricorso in Cassazione, la vittima decide di ritirare la denuncia. L'imputato accetta questa decisione. La Suprema Corte stabilisce che la remissione di querela, se accettata, estingue definitivamente i reati contestati. Di conseguenza, i giudici annullano la condanna precedente senza disporre un nuovo processo, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione della querela: la condanna per lesioni viene cancellata
Il Tribunale di Modena aveva condannato L'Imputato per il reato di lesioni personali ai danni de La Persona Offesa. Successivamente alla condanna, La Persona Offesa si è presentata spontaneamente presso i Carabinieri per effettuare la remissione della querela. L'Imputato, per il tramite del proprio procuratore speciale, ha formalmente accettato tale revoca. La Corte di Cassazione ha quindi annullato la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione della querela e ponendo le spese del procedimento a carico del querelato, come previsto dalla legge in assenza di diverso accordo tra le parti.
Continua »
Remissione di querela: paga il querelante se c’è accordo
Il Giudice di Pace dichiarava l'estinzione del reato di lesioni personali per remissione di querela, addebitando però le spese processuali all'imputato (il querelato). L'imputato ha fatto ricorso evidenziando che le parti avevano concordato di porre le spese a carico del querelante (la vittima). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ricordando che la legge fa salvi gli accordi diversi tra le parti. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la decisione precedente senza rinvio, ponendo le spese a carico del querelante, come pattuito.
Continua »
Remissione di querela: annullata la condanna dell’automobilista
Un automobilista era stato condannato per insolvenza fraudolenta continuata per non aver pagato ripetutamente il pedaggio autostradale. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società autostradale ha formalizzato la remissione di querela, ritualmente accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione dei reati.
Continua »
Remissione di querela: addio alla condanna per lesioni
Un'imputata, condannata in precedenza per il reato di lesioni personali colpose, ha proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione. Nel corso del procedimento, il procuratore speciale della persona offesa ha presentato la formale remissione di querela, che l'imputata ha accettato tacitamente. La Suprema Corte ha preso atto del venir meno della condizione di procedibilità e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Il reato è stato dichiarato estinto e sono state revocate tutte le statuizioni civili relative al risarcimento del danno, ponendo le spese del procedimento a carico dell'imputata.
Continua »
Remissione di querela: la condanna per furto viene cancellata
L'Imputato era stato condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di furto non aggravato. Il suo difensore ha proposto ricorso per Cassazione ma, nelle more del giudizio, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela. Nonostante il ricorso presentasse profili di inammissibilit per motivi di fatto, la Suprema Corte ha rilevato che il reato contestato procedibile solo a querela di parte. Di conseguenza, i giudici hanno disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione della querela: evita la condanna ma non le spese
L'Imputato era stato condannato nei primi due gradi di giudizio per diffamazione aggravata a mezzo Facebook. Nel ricorso in Cassazione, la difesa contestava la mancanza di accertamenti tecnici sull'effettivo utilizzo del profilo social e sull'indirizzo IP. Tuttavia, prima della decisione definitiva, le parti civili hanno presentato la formale remissione della querela, ritualmente accettata dall'Imputato. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna per estinzione del reato. Le spese processuali sono state poste a carico dell'Imputato, non essendoci un accordo diverso tra le parti. La remissione della querela ha così evitato la condanna penale definitiva.
Continua »
Remissione di querela: reato estinto ma le spese restano
Nel caso in esame, l'Imputato era stato condannato nei primi due gradi di giudizio per il reato di minaccia. Successivamente alla sentenza di appello, la Persona Offesa ha deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha formalmente accettato questa decisione. La Corte di Cassazione ha quindi pronunciato l'annullamento senza rinvio della condanna precedente. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela determina l'estinzione del reato. Tuttavia, in mancanza di un accordo diverso tra le parti, le spese del procedimento giudiziario sono state poste interamente a carico dell'Imputato, come previsto dalla legge processuale penale.
Continua »
Remissione di querela: la pace tra le parti cancella la condanna
Nel caso in esame, la Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso presentato dal difensore del Cittadino contro una sentenza di condanna emessa in appello. Durante il giudizio di legittimità, la difesa ha depositato il verbale contenente la formale remissione di querela da parte della persona offesa e la contestuale accettazione da parte dell'imputato. La Suprema Corte ha preso atto dell'accordo tra le parti e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Il reato è stato dichiarato estinto proprio in virtù della intervenuta remissione di querela, ponendo le spese del procedimento a carico del querelato, come previsto dalla normativa vigente.
Continua »
Remissione di querela: fedina penale salva ma spese a carico
Un uomo condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di truffa ha presentato ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la vittima ha deciso di ritirare la denuncia e l'imputato ha formalmente accettato questa decisione. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se accettata e presentata tempestivamente, estingue definitivamente il reato e prevale sulle cause di inammissibilità. Di conseguenza, i giudici hanno annullato la condanna precedente senza disporre un nuovo processo. L'imputato è stato comunque condannato a pagare le spese del procedimento, poiché le parti non avevano concordato diversamente nell'atto di transazione.
Continua »
Condanna per furto cancellata: decisiva la remissione di querela
L'Imputato era stato condannato nei precedenti gradi di giudizio per furto pluriaggravato ai danni della Persona Offesa. Successivamente, l'entrata in vigore della Riforma Cartabia ha modificato il regime di procedibilità del furto aggravato, rendendolo procedibile a querela di parte. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la Persona Offesa ha presentato formale remissione di querela, regolarmente accettata dal difensore dell'Imputato. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela e ponendo le spese processuali a carico dell'Imputato.
Continua »
Remissione della querela: la pace cancella la condanna
L'Imputato era stato condannato in appello per il reato di truffa ai danni di una Società Autostradale. Prima della scadenza dei termini per impugnare la sentenza, la vittima ha formalizzato la remissione della querela, accettata dall'Imputato. Quest'ultimo ha quindi proposto ricorso in Cassazione al solo fine di far valere l'estinzione del reato. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, confermando che è pienamente ammissibile l'impugnazione presentata esclusivamente per far valere la remissione della querela intervenuta dopo la sentenza di secondo grado. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la condanna per intervenuta remissione della querela, ponendo le spese del procedimento a carico dell'Imputato in mancanza di un accordo diverso tra le parti.
Continua »
Condanna per lesioni cancellata dalla remissione di querela
Un cittadino, precedentemente condannato dal Giudice di Pace per il reato di lesione personale, ha proposto ricorso per Cassazione. Successivamente, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela tramite il proprio difensore. L'imputato ha accettato tale revoca. La Corte di Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando estinto il reato. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'imputato, come previsto dalla legge in caso di accettazione della remissione.
Continua »
Remissione della querela: salva anche chi fa ricorso in ritardo
Due soggetti vengono condannati per furto aggravato. Entrambi propongono ricorso in Cassazione, ma uno dei due lo fa fuori tempo massimo. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la persona offesa decide di effettuare la remissione della querela, accettata formalmente dai condannati. La Suprema Corte stabilisce che la remissione della querela, intervenuta in pendenza di un ricorso tempestivo, estingue il reato. Tale effetto estintivo si estende, per legge, anche al coimputato che ha presentato un ricorso tardivo. Di conseguenza, la Cassazione annulla senza rinvio la sentenza di condanna per entrambi i ricorrenti, ponendo le spese processuali a loro carico.
Continua »
Remissione di querela: come cancella la condanna per furto
L'Imputato era stato condannato per tre furti pluriaggravati. Successivamente alla sentenza d'appello, le vittime hanno deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha accettato questa decisione e ha presentato ricorso in Cassazione per far valere la remissione di querela. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che è possibile ricorrere al solo fine di depositare la revoca della querela intervenuta dopo la condanna ma prima della scadenza dei termini di impugnazione. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione dei reati. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'Imputato, in mancanza di un accordo diverso con le vittime.
Continua »