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Querela Di Falso — Anno 2026

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168 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Querela Di Falso

Provvedimenti

Patto fiduciario: la prescrizione parte dal rifiuto
Un soggetto chiede in giudizio il trasferimento di una quota immobiliare in base a un patto fiduciario. La controparte eccepisce la prescrizione decennale, sostenendo che decorra dalla data dell'accordo. La Cassazione rigetta questa tesi, stabilendo che la prescrizione del diritto al ritrasferimento decorre solo dal momento in cui il fiduciario, su richiesta del fiduciante, si rifiuta di adempiere, poiché solo allora si manifesta un inadempimento che giustifica l'azione legale.
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Tasso soglia usura: la Cassazione chiarisce i limiti
Un'impresa e il suo socio ricorrono in Cassazione contro un istituto di credito, contestando un mutuo per superamento del tasso soglia usura e violazione del limite di finanziabilità. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando il principio secondo cui gli interessi corrispettivi e quelli di mora non devono essere sommati ai fini della verifica dell'usura. La Corte ha inoltre chiarito che per il limite di finanziabilità si deve considerare il valore di mercato dell'immobile e non il prezzo indicato nell'atto di compravendita.
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Notifica irreperibilità assoluta: quando è nulla?
La curatela fallimentare di una società impugnava un avviso di accertamento fiscale sostenendo di non averlo mai ricevuto. La questione centrale riguardava la validità della notifica per irreperibilità assoluta effettuata dall'Amministrazione finanziaria. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica è nulla se l'agente notificatore non fornisce la prova concreta delle ricerche preventive effettuate per rintracciare il contribuente. La sola affissione dell'atto all'albo pretorio del Comune non è sufficiente a rendere valida la procedura.
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Querela di falso: firma falsa e rinvio del processo
Un'avvocatessa presenta ricorso in Cassazione in una causa di risarcimento danni. Solleva una querela di falso, contestando l'autenticità della firma di una controparte sul controricorso. La Corte di Cassazione, rilevata l'ammissibilità della querela, sospende la decisione sul merito e rinvia la causa a pubblica udienza per gli accertamenti necessari.
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Gravi difetti costruzione: quando si applica l’art. 1669
Un'impresa immobiliare ha citato in giudizio un'impresa appaltatrice per il distacco diffuso di piastrelle in 35 unità abitative, causato da un intonaco inadeguato. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'appaltatrice, qualificando il vizio come 'gravi difetti costruzione' ai sensi dell'art. 1669 c.c. L'ordinanza chiarisce i criteri per la valutazione delle prove tecniche e il momento da cui decorre la prescrizione per la denuncia, confermando che anche vizi su elementi di finitura possono compromettere la funzionalità dell'opera.
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Notifica verbale: valida anche senza querela di falso
Una società di riscossione notificava un'ingiunzione di pagamento per multe non pagate. Il destinatario si opponeva, sostenendo che la notifica verbale degli atti presupposti fosse inesistente perché avvenuta a un indirizzo errato e con una firma non sua. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica è valida se l'avviso di ricevimento è stato sottoscritto e il destinatario non ha avviato una querela di falso per contestarne l'autenticità. La firma, anche se apposta in modo 'grossolano', fa fede fino a prova contraria tramite questo specifico procedimento.
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Furto di energia: confessione senza garanzie è nulla
La Corte di Cassazione interviene sul reato di furto di energia, stabilendo un importante principio sulle confessioni. Una dichiarazione autoaccusatoria resa ai tecnici dell'azienda erogatrice, in presenza della polizia giudiziaria e dopo l'emersione di indizi di reato, è inutilizzabile se non vengono rispettate le garanzie difensive. La condanna può però reggersi su altri elementi, come il principio del 'cui prodest', secondo cui risponde del reato chi ne trae effettivo vantaggio. La Corte ha così annullato parzialmente la condanna di un imputato, distinguendo tra l'abitazione dei genitori, dove mancavano altre prove, e la propria, dove il suo beneficio era evidente.
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Circolazione stradale: la guida con patente sospesa
Un automobilista con patente sospesa sposta il proprio veicolo per pochi metri, asserendo di aver agito su ordine di agenti. La Corte di Cassazione conferma la sanzione, chiarendo che qualsiasi spostamento del veicolo tramite motore costituisce circolazione stradale, indipendentemente dalla distanza percorsa o dalla finalità. L'eventuale ordine illegittimo non scusa la condotta.
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