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Provvisionale — Anno 2024

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145 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Provvisionale

Provvedimenti

Sospensione condizionale: onere della prova del reo
Un imputato ha contestato la subordinazione della sospensione condizionale della pena al pagamento di una provvisionale, adducendo la propria incapacità economica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che spetta all'imputato fornire elementi concreti che facciano dubitare della sua capacità di adempiere. Solo in presenza di tali elementi, o di indizi già presenti agli atti, sorge per il giudice l'onere di effettuare accertamenti d'ufficio. La Corte ha inoltre confermato la natura discrezionale del beneficio della non menzione della condanna.
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Violazione obblighi assistenza familiare: assorbimento
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36567/2024, ha stabilito un importante principio in materia di violazione obblighi assistenza familiare. Se l'omesso versamento dell'assegno di mantenimento per un figlio minore provoca a quest'ultimo la mancanza dei mezzi di sussistenza, si configura un unico reato, quello più grave previsto dall'art. 570, comma 2, n. 2, c.p. Quest'ultimo, infatti, assorbe la fattispecie meno grave di cui all'art. 570-bis c.p. (violazione degli obblighi derivanti da un provvedimento del giudice). Di conseguenza, la Corte ha annullato la condanna per il reato assorbito, rideterminando la pena.
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Cronaca giudiziaria: i limiti del giornalista
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per diffamazione a carico di una giornalista e del direttore di un quotidiano. La sentenza stabilisce che nell'ambito della cronaca giudiziaria, la verità della notizia va valutata sulla base degli atti di indagine disponibili al momento della pubblicazione, e non sull'esito finale del processo. Un'eventuale successiva assoluzione della persona oggetto dell'articolo non rende, di per sé, il pezzo diffamatorio se questo riportava fedelmente l'ipotesi accusatoria dell'epoca.
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Consenso informato medico: quando diventa reato?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per violenza sessuale a carico di un medico che ha eseguito una visita intima senza un adeguato consenso informato medico. La sentenza sottolinea che un'informazione vaga o incompleta al paziente rende l'atto illecito, configurando un abuso della professione. Il medico non può invocare l'errore sulla volontà del paziente se ha consapevolmente omesso di fornire tutte le spiegazioni necessarie sulla natura e le finalità della manovra.
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Assegno di mantenimento: un solo reato se mancano i mezzi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32039/2024, ha stabilito che in caso di omesso versamento dell'assegno di mantenimento, se tale condotta provoca anche la mancanza dei mezzi di sussistenza per il minore, non si configurano due reati distinti. Il delitto più grave, ovvero la violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.), assorbe quello meno grave di mancata corresponsione dell'assegno (art. 570-bis c.p.), in applicazione del principio di consunzione. Di conseguenza, la pena viene calcolata solo per il reato più grave.
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