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Provvisionale — Anno 2023

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191 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Provvisionale

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: Cassazione e concordato d’appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza di condanna per reati fallimentari, emessa a seguito di concordato in appello. I motivi, relativi a una provvisionale e alla mancata assoluzione, sono stati respinti poiché le questioni erano coperte dall'accordo processuale stesso, non sindacabile nel merito.
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Sospensione provvisionale: quando è danno irreparabile?
La Cassazione dichiara inammissibile l'istanza di sospensione provvisionale presentata da un ex amministratore condannato per bancarotta. La Corte ha stabilito che l'elevato importo da pagare e il timore che il creditore (una curatela fallimentare) non possa restituire la somma in futuro sono argomenti congetturali e insufficienti a dimostrare il 'danno grave e irreparabile' richiesto dalla legge, in assenza di una prova concreta dello stato di insolvenza del creditore.
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Legittima difesa: quando la reazione non è lecita
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio nei confronti di un uomo, escludendo l'applicabilità della legittima difesa. La sentenza sottolinea che la reazione difensiva deve essere necessaria e proporzionata a un pericolo attuale e ingiusto. Nel caso di specie, la vittima stava tentando di fuggire quando è stata colpita mortalmente, facendo venir meno i presupposti della scriminante. La Corte ha rigettato anche l'ipotesi dell'eccesso colposo e dell'attenuante della provocazione, data la manifesta sproporzione della reazione.
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Appello sentenza di assoluzione: limiti e poteri
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45286/2023, ha chiarito i limiti dell'appello sentenza di assoluzione da parte dell'imputato e i poteri del giudice d'appello. Nel caso di specie, un imputato, assolto in primo grado dall'accusa di truffa per la presunta distrazione di un ingente finanziamento, ha visto il suo appello dichiarato inammissibile. La Corte ha confermato che l'imputato non ha interesse ad appellare una sentenza di proscioglimento con formula piena. Al contrario, l'appello delle parti civili è stato accolto, con condanna dell'imputato al risarcimento del danno, previa rinnovazione dell'istruzione dibattimentale in secondo grado, ritenuta obbligatoria anche ai soli fini civili.
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Stato di necessità: l’esigenza abitativa non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che invocava lo stato di necessità per giustificare un reato commesso al fine di trovare un alloggio. La Corte ha ribadito che l'esigenza abitativa non integra il 'pericolo attuale di un danno grave alla persona' richiesto dalla legge. Respinti anche i motivi sulla particolare tenuità del fatto e sull'impugnazione della provvisionale.
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Sospensione condizionale pena: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa. I motivi sono stati ritenuti generici e ripetitivi. La Corte ha inoltre confermato la legittimità della condizione di pagare una provvisionale per ottenere una seconda sospensione condizionale pena, in quanto l'imputato aveva già beneficiato in passato di tale misura.
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Danno di rilevante gravità: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un consulente bancario e dei suoi familiari condannati per furto continuato ai danni di un'anziana cliente. Pur confermando la responsabilità penale, la Corte ha annullato la sentenza con rinvio riguardo all'aggravante del danno di rilevante gravità. Ha stabilito che, nel reato continuato, tale aggravante va valutata su ogni singolo episodio e non sul danno totale accumulato, poiché le singole sottrazioni erano di modesta entità.
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Processo in assenza: la notifica all’ex difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati in un processo in assenza. La sentenza stabilisce che l'elezione di domicilio presso il difensore di fiducia resta valida anche dopo la sua rinuncia al mandato, legittimando la notifica degli atti e la celebrazione del giudizio. Inoltre, viene confermato che la condanna a una provvisionale non è impugnabile in Cassazione.
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Elusione provvedimento giudice: quando non è reato
Una madre, a causa di difficoltà economiche, non adempie all'obbligo di pagare i viaggi della figlia dagli USA all'Italia per le visite con il padre. La Cassazione annulla la condanna per elusione provvedimento giudice, stabilendo che la semplice inadempienza dovuta a problemi economici documentati, senza condotte fraudolente, non integra il reato previsto dall'art. 388 c.p.
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Datore di lavoro di fatto: la responsabilità penale
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omicidio colposo di un soggetto ritenuto datore di lavoro di fatto. Nonostante l'assenza di un rapporto di lavoro formale con la vittima, l'imputato è stato ritenuto responsabile per l'infortunio mortale a causa della sua ingerenza diretta nell'organizzazione del lavoro e nella violazione delle norme sulla sicurezza. La sentenza ribadisce la centralità del principio di effettività: chi esercita in concreto i poteri direttivi e organizzativi assume anche gli obblighi di garanzia.
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Giudizio di ottemperanza: limiti e poteri del giudice
Un avvocato ha richiesto l'esecuzione di una sentenza che condannava il Ministero della Giustizia al pagamento di somme. Il giudice amministrativo ha subordinato il pagamento alla presentazione di una garanzia, a causa di condanne penali a carico del legale. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale decisione rientra nei poteri del giudice nel contesto del giudizio di ottemperanza, non configurando un eccesso di potere giurisdizionale. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.
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