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Prova Presuntiva

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408 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Consumi energetici: onere della prova e contatore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ristoratore contro una società energetica per una maxi-bolletta basata su consumi ricostruiti a seguito di un presunto prelievo irregolare. L'ordinanza ribadisce che, in caso di manomissione, è legittimo l'uso di metodi presuntivi per calcolare i consumi, come quello basato sulla "potenza tecnicamente prelevabile del cavo". In tale scenario, l'onere della prova sui consumi energetici si sposta sull'utente, che deve dimostrare la sproporzione dei consumi addebitati o l'estraneità alla manomissione. Il ricorso è stato respinto per motivi procedurali, in quanto mirava a un riesame del merito non consentito in sede di legittimità.
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Onere della prova: Cassazione su fatture inesistenti
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha cassato la decisione di merito che aveva annullato un avviso di accertamento per fatture inesistenti basandosi su un'archiviazione penale. La Suprema Corte ha ribadito i principi sull'onere della prova: in caso di operazioni oggettivamente inesistenti, l'Amministrazione Finanziaria deve provare solo che l'operazione non è mai avvenuta, senza necessità di dimostrare la malafede del contribuente, poiché quest'ultimo è necessariamente consapevole di non aver ricevuto alcun bene o servizio. La Corte ha inoltre censurato la valutazione frammentaria delle prove da parte del giudice d'appello, sottolineando l'obbligo di un'analisi complessiva degli indizi.
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Frode IVA: quando il venditore è responsabile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21569/2025, chiarisce la responsabilità del cedente in caso di frode IVA commessa dall'acquirente che si dichiara falsamente 'esportatore abituale'. La Corte ha stabilito che i soli controlli formali non sono sufficienti a dimostrare la buona fede del venditore. È necessario un esame complessivo di tutti gli indizi a disposizione per escludere che il venditore sapesse o dovesse sapere della frode. Viene inoltre ribadita l'autonomia del giudizio tributario rispetto a quello penale, specificando che un'assoluzione in sede penale non è automaticamente vincolante per il giudice tributario.
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Riscatto agrario: prova presuntiva in Cassazione
Un coltivatore diretto esercita il diritto di riscatto agrario sul fondo confinante, sostenendo anche la simulazione del prezzo di vendita. La Corte di Appello accoglie la domanda, ma l'acquirente ricorre in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che le critiche del ricorrente miravano a un riesame dei fatti e delle prove presuntive, attività preclusa nel giudizio di legittimità. La decisione rafforza il valore della prova per presunzioni quando basata su indizi gravi, precisi e concordanti.
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Passing-on defense: Cassazione sul danno antitrust
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una compagnia aerea che chiedeva la restituzione di "airport fees" e il risarcimento del danno a delle società petrolifere. La Corte ha stabilito che la clausola contrattuale di rimborso dei costi è valida anche se i costi sottostanti sono illegittimi. Inoltre, ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento applicando la passing-on defense, poiché la compagnia aerea aveva trasferito tali costi sui biglietti dei passeggeri, non subendo quindi un danno effettivo.
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Prova presuntiva: i requisiti secondo la Cassazione
In una disputa familiare su un affitto agrario, la Cassazione ha annullato una decisione di merito basata su una prova presuntiva. La Corte ha stabilito che il giudice deve seguire un rigoroso percorso logico, esplicitando i caratteri di gravità, precisione e concordanza dei fatti noti e le inferenze che portano al fatto ignoto, cosa che nel caso di specie non era avvenuta.
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Gratuito patrocinio: ok se il reddito è basso
Un cittadino con un reddito basso e precedenti penali si vede inizialmente negare il gratuito patrocinio. Il Tribunale, in sede di opposizione, accoglie il ricorso, affermando che i precedenti penali non recenti e non legati a reati contro il patrimonio, uniti a un tenore di vita modesto e a periodi di detenzione, non sono sufficienti a presumere un reddito superiore ai limiti di legge. La decisione chiarisce che il diniego basato su presunzioni richiede prove gravi, precise e concordanti, non affermazioni generiche.
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Prova della consegna: vittoria senza bolle di trasporto
Una sentenza della Corte d'Appello analizza il tema della prova della consegna in assenza di bolle o DDT. Il caso riguarda due società con stretti legami familiari e commerciali operanti nella stessa sede. La Corte ha stabilito che, in mancanza di documenti formali, la consegna può essere provata attraverso presunzioni, come la registrazione delle fatture nei registri IVA di entrambe le parti, testimonianze e la logica commerciale dei rapporti. La decisione riforma parzialmente la sentenza di primo grado, accogliendo in parte sia la domanda principale che quella riconvenzionale e compensando le spese legali per soccombenza reciproca.
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