La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13496/2019, ha stabilito un principio fondamentale in materia di accertamenti fiscali. L'obbligo del contraddittorio preventivo non si applica ai cosiddetti 'controlli a tavolino', ovvero quelli basati esclusivamente su documenti già in possesso dell'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassando la sentenza di merito che aveva annullato gli avvisi di accertamento per la mancata instaurazione del dialogo preventivo con il contribuente. La decisione distingue nettamente tra controlli documentali e verifiche invasive come accessi e ispezioni.
Continua »