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Prosciolto

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il termine proscioglimento indica, nel diritto processuale penale italiano, la dichiarazione di non doversi procedere oppure la sentenza di assoluzione nei confronti dell'imputato. La sentenza di proscioglimento può essere emessa al termine della fase istruttoria (cosiddetta sentenza anticipata di proscioglimento) oppure nella fase dibattimentale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso straordinario per errore materiale: assolto non può ricorrere
Il Ricorrente, precedentemente assolto dall'accusa di ingiuria, ha presentato un ricorso straordinario per errore materiale contro una sentenza della Cassazione che aveva annullato la condanna del Querelante al pagamento delle spese legali. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che il ricorso straordinario per errore materiale è riservato solo ai "condannati", e il Ricorrente, essendo stato assolto, non aveva la legittimazione. Gli errori lamentati erano di valutazione, non materiali. Il Ricorrente è stato condannato alle spese e a una somma per la Cassa delle ammende.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'istanza di un condominio volta alla correzione di un errore materiale. La Corte aveva erroneamente dichiarato estinto un reato per remissione di querela, mentre vi era stata solo una revoca della costituzione di parte civile. La richiesta di correzione è stata respinta perché, secondo l'art. 625-bis c.p.p., la procedura di correzione errore materiale può essere attivata solo a favore del condannato e non a suo svantaggio, come sarebbe accaduto in questo caso ripristinando la condanna.
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Revoca confisca post-CEDU: il caso analizzato
A seguito di una condanna della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) che ha ritenuto illegittima la confisca di alcuni terreni disposta nei confronti di un cittadino, nonostante il reato di lottizzazione abusiva fosse stato dichiarato prescritto, la Corte di Cassazione ha ordinato la revoca confisca. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: anche chi è prosciolto per prescrizione può essere considerato 'condannato' ai fini dell'impugnazione, qualora subisca una misura punitiva come la confisca, e può quindi attivare i rimedi per l'esecuzione delle sentenze della CEDU.
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Ingiusta detenzione: quando la colpa la esclude
Un soggetto, assolto dall'accusa di aver aiutato un latitante, ha richiesto la riparazione per ingiusta detenzione. La Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che la sua condotta gravemente colposa, consistente nel frequentare consapevolmente il latitante, è stata la causa concorrente della detenzione, escludendo così il diritto al risarcimento.
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Ricorso patteggiamento: i limiti invalicabili
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per bancarotta fraudolenta. La decisione sottolinea che il ricorso patteggiamento è consentito solo per i motivi tassativamente previsti dall'art. 448 c.p.p., escludendo ogni riesame del merito sulla responsabilità dell'imputato.
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Riparazione per ingiusta detenzione: la colpa grave
Due persone, dopo essere state prosciolte da gravi accuse, si sono viste negare la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che il possesso di manuali per la costruzione di ordigni e la frequentazione di ambienti eversivi costituiscono una 'colpa grave'. Tale condotta, pur non sufficiente per una condanna penale, ha creato una falsa apparenza di colpevolezza che giustifica il diniego del risarcimento.
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