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Proscioglimento — Anno 2026

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269 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Proscioglimento

Provvedimenti

Appello parte civile: sì anche dopo la Riforma Cartabia
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4237/2026, ha stabilito un principio cruciale sull'appello parte civile. Anche dopo la Riforma Cartabia, la parte civile può appellare una sentenza di proscioglimento per reati minori, punibili con la sola pena pecuniaria. La Corte ha chiarito che il divieto generale di appello previsto dall'art. 593 c.p.p. non si estende all'impugnazione della parte civile, che è regolata dalla norma speciale dell'art. 576 c.p.p. e mira a tutelare il diritto al risarcimento del danno.
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Particolare tenuità del fatto: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di tre imputati contro una condanna d'appello che aveva ribaltato un'assoluzione per particolare tenuità del fatto. La Corte ribadisce che il ricorso di legittimità non può comportare una nuova valutazione dei fatti, ma solo un controllo sulla corretta applicazione della legge, confermando la decisione dei giudici di merito sulla gravità della condotta che escludeva l'applicazione dell'art. 131-bis c.p.
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Rimborso spese legali: il dipendente ha diritto
Un dipendente pubblico, assolto dalla Corte dei Conti, si era visto negare il rimborso spese legali in sede civile. La Cassazione, cambiando orientamento, stabilisce che il dipendente ha diritto di agire in sede ordinaria per ottenere il rimborso dall'amministrazione, anche se il giudice contabile ha compensato le spese, affermando l'esistenza di un 'doppio binario' di tutela.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello per la rideterminazione della pena, ha lamentato la mancata valutazione delle condizioni per il proscioglimento. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena implica la rinuncia ai motivi di appello, limitando la possibilità di un successivo ricorso solo a vizi specifici dell'accordo stesso e non al merito della causa.
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Prescrizione bancarotta fraudolenta: la Cassazione
Un imputato, condannato in appello per concorso in bancarotta fraudolenta, ha visto la sua sentenza annullata senza rinvio dalla Corte di Cassazione. La decisione si fonda sull'intervenuta prescrizione del reato, maturata dopo la pronuncia della sentenza di secondo grado. La Corte ha proceduto al calcolo del termine, includendo le sospensioni, dichiarando estinto il reato e annullando gli effetti penali della condanna.
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Particolare tenuità del fatto: No ad estorsione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per tentata estorsione, basata sulla particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha ribadito che il delitto di estorsione, sia tentato che consumato, è espressamente escluso dalla norma sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), rappresentando un errore di diritto del giudice di primo grado.
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Riparazione ingiusta detenzione: negata se c’è prescrizione
La Corte di Cassazione ha negato la riparazione per ingiusta detenzione a un soggetto assolto dall'accusa di peculato, poiché un'altra accusa (falso) che aveva giustificato la misura cautelare era stata dichiarata estinta per prescrizione. La sentenza chiarisce che una pronuncia non di merito, come la prescrizione, anche per uno solo dei reati contestati, osta al riconoscimento dell'indennizzo.
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Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto nei confronti di un'imprenditrice accusata di evasione IVA per oltre 60.000 euro. La Suprema Corte ha stabilito che l'importo evaso è troppo elevato per essere considerato di 'tenue' entità e che l'utilizzo di un credito inesistente costituisce una condotta grave, incompatibile con il beneficio della non punibilità.
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Ricorso patteggiamento: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso patteggiamento presentato da un imputato avverso una sentenza di applicazione della pena. Il ricorrente lamentava la mancata motivazione sulla sussistenza di cause di proscioglimento. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, i motivi di ricorso sono tassativamente limitati e non includono la mancata applicazione dell'art. 129 c.p.p. L'accordo tra le parti, ratificato dal giudice, non può essere rimesso in discussione se non per vizi specificamente previsti dalla legge.
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