L'Imputato ha concordato l'applicazione della pena per reati di lieve entità legati agli stupefacenti davanti al Giudice per le indagini preliminari. Successivamente, la difesa ha impugnato la sentenza di patteggiamento davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo che il giudice non avesse verificato l'eventuale presenza di cause per un immediato proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile. La legge limita i motivi di impugnazione delle sentenze concordate a quattro casi tassativi, tra cui non rientra il difetto di motivazione sul proscioglimento. Di conseguenza, i giudici hanno condannato il ricorrente al pagamento delle spese e a una sanzione di quattromila euro alla Cassa delle ammende.
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