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Progressione Stipendiale Docenti

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Progressione stipendiale docenti: sì anche ai precari
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31662/2023, ha stabilito che i docenti precari hanno diritto alla stessa progressione stipendiale dei colleghi di ruolo, basata sull'anzianità di servizio maturata. La Corte ha chiarito che la mancanza del titolo di abilitazione all'insegnamento o la natura temporanea dei contratti non costituiscono ragioni oggettive per giustificare una disparità di trattamento economico, poiché le mansioni svolte sono sostanzialmente identiche. La decisione si fonda sul principio di non discriminazione sancito dalla normativa europea.
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Progressione stipendiale docenti: sì alla parità
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni docenti precari alla stessa progressione stipendiale dei colleghi di ruolo. La Corte ha stabilito che né la mancanza del titolo di abilitazione né la natura a tempo determinato del rapporto possono giustificare una disparità di trattamento economico, in applicazione del principio di non discriminazione europeo. La decisione si fonda sulla sostanziale identità delle mansioni svolte, riconoscendo il valore dell'anzianità di servizio maturata per la progressione stipendiale docenti.
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Progressione stipendiale docenti: sì all’anzianità
Una docente con contratti a tempo determinato ha citato in giudizio un'amministrazione regionale per ottenere il riconoscimento della progressione stipendiale legata all'anzianità di servizio, al pari dei colleghi di ruolo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'amministrazione, confermando il diritto della docente. Secondo la Corte, né la mancanza del titolo di abilitazione né la natura frammentaria del servizio giustificano una disparità di trattamento economico, in virtù del principio di non discriminazione sancito dalla direttiva europea 1999/70/CE.
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Progressione stipendiale docenti: sì anche senza titolo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31004/2023, ha stabilito che la progressione stipendiale docenti spetta anche al personale precario privo del titolo di abilitazione. Il trattamento economico non può essere differenziato se le mansioni svolte sono identiche a quelle del personale di ruolo, poiché la mancanza della qualifica non costituisce una ragione oggettiva per giustificare una discriminazione retributiva basata sull'anzianità di servizio.
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Progressione stipendiale docenti: sì alla parità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12308/2024, ha sancito il diritto dei docenti con contratti a tempo determinato alla stessa progressione stipendiale dei colleghi di ruolo. La Corte ha stabilito che né l'assenza del titolo di abilitazione né la natura frammentaria delle supplenze possono giustificare una disparità di trattamento, in ossequio al principio di non discriminazione europeo. Tuttavia, ha negato tale diritto durante il periodo di prova successivo all'immissione in ruolo, poiché la valorizzazione dell'anzianità pregressa rientra nella diversa procedura di ricostruzione di carriera.
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