La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31514/2023, ha stabilito che i docenti precari hanno diritto alla progressione stipendiale basata sull'anzianità di servizio, al pari dei colleghi di ruolo, anche in assenza del titolo di abilitazione. La mancanza di tale titolo non costituisce una ragione oggettiva per giustificare una disparità di trattamento retributivo, dato che le mansioni svolte sono identiche. La decisione si fonda sul principio di non discriminazione sancito dalla normativa europea, che impone il riconoscimento dell'esperienza maturata ai fini retributivi.
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