La Corte di Cassazione ha confermato l'ordinanza del Tribunale del Riesame che disponeva gli arresti domiciliari per un indagato accusato di lesioni personali aggravate. Nonostante lo stato di incensurato, la Corte ha ritenuto legittima la misura cautelare a causa della particolare brutalità dell'aggressione, documentata da filmati di videosorveglianza. L'indagato, insieme a dei complici, aveva colpito ripetutamente con calci e pugni alla testa una persona intervenuta per difendere una ragazza. La decisione sottolinea come la gravità della condotta e l'assenza di autocontrollo giustifichino una prognosi negativa sulla recidiva, rendendo gli arresti domiciliari una misura proporzionata e necessaria.
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