LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Procedimento Non Contenzioso

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un procedimento in cui non vi è necessariamente una lite tra le parti. Il giudice verifica la sussistenza di determinate condizioni previste dalla legge, piuttosto che risolvere un conflitto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Correzione errore materiale: la Cassazione rettifica il nome
A seguito di un'ordinanza depositata dalla Corte di Cassazione, la cancelleria ha riscontrato un'inesattezza nell'intestazione del provvedimento. L'atto indicava per errore un difensore diverso per Il Ricorrente nella causa contro l'Ente Previdenziale. Dopo la segnalazione trasmessa tramite posta elettronica certificata, la presidenza ha avviato il procedimento per la correzione errore materiale. La Suprema Corte ha verificato che la sostituzione del nome del legale rientra nell'ipotesi di semplice svista formale. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la correzione dell'ordinanza sostituendo il nominativo errato con quello del vero avvocato. La Corte non ha emesso alcuna decisione sulle spese processuali, trattandosi di un procedimento non contenzioso.
Continua »
Correzione errore materiale: il cognome sbagliato in Cassazione
L'Ente Ricorrente ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione errore materiale contenuta in una precedente ordinanza. Nello specifico, il cognome di una delle parti intimate era stato erroneamente trascritto come 'Villani' anziché 'Villari'. La Suprema Corte, riscontrando l'effettiva presenza del refuso di trascrizione, ha accolto il ricorso. Di conseguenza, ha disposto la correzione del cognome in tutti i punti del provvedimento originario in cui compariva l'errore. Trattandosi di un procedimento di natura non contenziosa, i giudici non hanno assunto alcuna decisione in merito alle spese di giudizio.
Continua »
Correzione errore materiale: niente spese per chi perde
Una società ha richiesto alla Corte d'Appello la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. La controparte si è opposta e il giudice, nel rigettare l'istanza, ha condannato la società richiedente a pagare le spese legali. La Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che il procedimento di correzione errore materiale ha natura amministrativa e non contenziosa. Di conseguenza, in questo tipo di giudizio non esiste una vera e propria parte sconfitta e il giudice non può mai condannare una parte al pagamento delle spese processuali, anche se la controparte si è costituita per opporsi alla richiesta. La Suprema Corte ha quindi annullato la condanna alle spese.
Continua »
Ingiusta Detenzione: Risarcimento Sì, Spese Legali No se lo Stato tace
Una persona, assolta dopo un periodo di arresti domiciliari, ottiene il risarcimento per ingiusta detenzione. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha annullato la parte della decisione che imponeva allo Stato il pagamento delle spese legali. Il principio stabilito è che la condanna alle spese per ingiusta detenzione a carico del Ministero dell'Economia scatta solo se quest'ultimo si oppone attivamente alla richiesta di risarcimento. Se il Ministero non si costituisce in giudizio o non contesta la domanda, non può essere considerato 'parte soccombente' (perdente) e quindi non deve pagare le spese legali del cittadino, perché il procedimento non assume carattere di lite.
Continua »
Cancellazione ipoteca: quando è inammissibile il ricorso
Una società, dopo aver ottenuto una sentenza che revoca un'ingiunzione di pagamento e ordina la cancellazione di un'ipoteca, si vede negare l'esecuzione dal Conservatore. I suoi reclami vengono respinti. La Cassazione dichiara l'appello inammissibile, specificando che per risolvere la questione del diritto alla cancellazione ipoteca è necessario avviare una causa ordinaria, non un procedimento di reclamo non contenzioso.
Continua »